
CAMPOBASSO – Come ha spiegato anche lo stesso presidente Toma fino ad oggi non esistono grandi danneggiamenti ovvero crolli al patrimonio immobiliare locale.
Nelle prossime ore si dovranno, tuttavia, valutare caso per caso i danni e la pericolosità delle crepe alla muratura delle abitazioni e alcuni casi di spostamenti di elementi strutturali a case in particolare quelle dei centri storici per arrivare poi con maggiore compiutezza alla richiesta dello stato di emergenza.
I vigili del fuoco hanno informato che ci sono stati oltre 350 sopralluoghi “ordinari” ad abitazioni tra Guglionesi e Montecilfone con il riconoscimento di 30 inagibilità ma senza ricorrere al non utilizzo di appartamenti o edifici o accesso a luoghi abitati.
Ovviamente le verifiche continueranno con le abitazioni segnalate da codici prioritari e a seguire ad altri 300 unità immobiliari che presentano al momento almeno ad un esame obiettivo di primo impatto minori rischi.
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