
CAMPOBASSO – Un bilancio di fine anno su 8 mesi di legislatura ma soprattutto la voglia battagliera di rispondere punto su punto riguardo ai rilievi avanzati dall’opposizione e soprattutto circa il suo operato.
Avevano sentenziato “Fatto poco o niente, tutto fumo e niente arrosto”.
Un giudizio che ha messo la mosca al naso al presidente Toma che ha risposto colpo su colpo nella conferenza stampa di stamane tenuta a palazzo Vitale insieme alla sua Giunta e al sottosegretario assente solo Cavaliere per motivi giustificati. E qui ha sottolineato in particolare quanto ha dovuto lavorare per recuperare una parte del terreno perduto e soprattutto i soldi dei fondi europei.
Ha cominciato ricordando che
“Subito dopo il nostro insediamento l’8 maggio con lettera dell’ex ministro alla coesione territoriale e per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che alcuni fondi, siamo stati avvisati che 22 milioni del Por 2014-2010 potevano essere persi della struttura degli per una certificazione si spesa del precedente governo regionale di solo 1,7 milioni di euro. Ad oggi abbiamo recuperato 18 e 600 mila euro per un totale di 20,5 milioni di euro con l’okay europeo. Certamente qualche rendicontazione potrebbe non essere convalidata, con questo però siamo al di là dell’obiettivo, in 8 mesi abbiamo recuperato un ritard0 di 4 anni grazie ad un accelerazione decisa data sin dall’inizio del nostro governo e grazie all’impegno della Giunta e dei consiglieri regionali. Insomma avevamo la Ferrari ma la tenevamo parcheggiata in garage, ora c’è un pilota alla Schumacker”.
Sulla viabilità ci saranno, ha spiegato Toma, risorse per quella alternativa e soprattutto collaterale ai viadotti del Sente e del Verrino e i 17 milioni per il miglioramento del patrimonio immobiliare privato e pubblico per il rischio sismico affidati ai Comuni. Sulla sanità dichiarando che ha avuto già un cordialissimo e quindi un confronto di intenti con il Commissario ad acta e il subcommissario alla sanità arrivati da Roma, ha detto che produrrà ricorso per la sua mancata nomina e quindi avverso all’incompatibilità fissata per la doppia carica di presidente di regione e Commissario ad acta. Ricordando che il deficit dai 300 milioni del 2009 è scesa ai 9 milioni di oggi.
Ha avuta poi un’ ultima replica alle accuse scatenate nelle ore passate sui Bilanci delle attività politiche di fine anno e quindi su quello della sua Giunta invitando l’opposizione e soprattutto il Pd, quindi Facciolla e Fanelli, a leggere bene le carte e ad evitare una strumentalizzazione che non trova sostegni pratici.
La parte finale della conferenza stampa ha riguardato argomenti sulla tenuta della sua maggioranza.
“C’è una viva dialettica in corso ma nulla di ostativo sulla Giunta. Va bene così, il primo tagliando lo abbiamo fatto, tutti hanno meritato la sufficienza – ha detto il Governatore – dobbiamo migliorare alcune cose e accelerarle, ci siamo impegnati a farlo. Su futuro e su quello che potrebbe succedere anche in Maggioranza o in Giunta la politica è un mare in movimento può succedere di tutto. Ora lavoreremo su Documento di economia e finanza e sugli obiettivi dei prossimi mesi”.
Stuzzicato su una sua prossima complicità” nella scelta o nella valutazione dei futuri candidati sindaci a Termoli, Campobasso e di qualche altro in cui si andrà al voto per il rinnovo delle assemblee comunali ha detto
“L’intenzione è quella di creare una piccola filiera di continuità politica di impegno comune e di appartenenza dalle Europpe fino ai piccoli Comuni con gente votata al buon governo, ora sto ascoltando, delle idee ce le ho, certo serve gente fuori dai pantani politici”.
Legge sull’editoria Toma conclude “Nel 2019 ce ne sarà una nuova ridimensionata per tutti”.
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