
CAMPOBASSO – Sul caso evasione e quanto accaduto al momento della cattura fuori dal carcere del detenuto che aveva tentato di scappare bloccato dagli agenti con una serie di comportamenti condannati da una parte dell’opinione pubblica e su cui è intervenuto anche il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, l’Associazione “Antigone Molise” per i diritti e le garanzie nel sistema penale osserva
“L’episodio accaduto fuori dal carcere di Campobasso è quanto mai grave e stigmatizzabile. Apprezziamo l’iniziativa del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che prontamente ha avviato gli accertamenti necessari sul fatto e un’eventuale azione disciplinare nei confronti dell’agente della polizia penitenziaria coinvolto – puntualizza il presidente Patrizio Gonnella – a seguito di quanto avvenuto ieri nel capoluogo molisano. Al rientro da una visita medica in ospedale un detenuto ha provato ad evadere. Prontamente raggiunto da alcuni agenti di polizia penitenziaria è stato fermato.
Tuttavia, benché l’uomo pare fosse disarmato e non opponesse alcuna resistenza, al momento del fermo uno dei poliziotti intervenuti ha estratto la pistola e, caricatala, ha puntato la stessa più volte al volto del detenuto, mentre i suoi colleghi tentavano di riportarlo alla calma.
Ogni profilo di responsabilità penale e disciplinare sarà da parte nostra oggetto di accertamento nelle sedi appropriate, presso la Procura della Repubblica”.Antigone Molise esprime grave preoccupazione e incondizionata condanna dell’episodio e ritiene che l’inqualificabile atteggiamento dell’agente di polizia penitenziaria sia la testimonianza più chiara ed evidente del clima di terrore e di allarme sociale frutto della politica giustizialista del governo italiano e delle sue recenti norme sulla ‘sicurezza’. Atteggiamenti che tra l’altro contrastano con un clima di più esteso controllo ‘umano’ ampiamente gestito all’interno del carcere di Campobasso, nel quale anche Antigone cura quotidianamente in corretta sinergia con la direzione della struttura di detenzione, un proficuo lavoro di monitoraggio sulle condizioni e sui diritti dei detenuti: rappresentando l’operato encomiabile dei vertici e del personale della Casa di Reclusione di Campobasso, ANTIGONE MOLISE da tempo ne auspica la sua totale riforma, posto che la vetustà della struttura e la mancanza di spazi minimi di risocializzazione, determinano continue tensioni che possono sfociare, come accade spesso in episodi drammatici.
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