
CAMPOBASSO – Dopo il diktat del Comandante Salvini alle due consigliere regionali Filomena Calenda e Aida Romagnuolo attraverso il quale le ha invitato a non parlare a nome della Lega evidentemente su argomentazioni che coinvolgono quest’ultima e il coordinatore regionale e assessore Mazzuto, non sono seguite altre decisioni.
Quindi le due elette della Lega con Salvini presenti a palazzo D’Aimmo dovrebbero restare al loro posto senza dare seguito ad altri provvedimenti di espulsione.
Chiaramente se lo sfogo rimanesse lì e subentrasse l’umiltà evidentemente di scendere ognuno un gradino più giù per ricominciare un altron rapporto all’interno della maggioranza e dello stesso partito. E niente di più facile che lo stesso Salvini deleghi l’assessore Mazzuto al ruolo di commissario del partito in attesa di ridefinire i vertici zonali cittadini e regionali.
Naturalmente bisognerà vedere cosa ne pensano le due consigliere che sabato mattina hanno lanciato il siluro sulla testa dell’assessore Mazzuto.
Se ancora sono sulla convinzione, martedì, di presentare la mozione di sfiducia e se nell’assemblea di palazzo D’Aimmo si aprirà un dibattito e una votazione a tema che vedrà impegnata soprattutto l’opposizione e elementi della stessa maggioranza che sin dall’inizio aspettano il momento buono per rivendicare in maniera trasversale qualche aspettativa che non si è concretizzata fino ad oggi con il governo regionale attuale.
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