
ISERNIA – L’emigrazione ospedaliera, che fotografa i pazienti “costretti” a farsi curare fuori regione, è un fenomeno che registra il picco negativo a Isernia e L’Aquila.
Lo riporta Askanews, una delle principali agenzie italiane, che rilancia lo studio de Il Sole 24 Ore di oggi.
“Lontananza fisica e scarsa disponibilità di medici sono due delle cause che portano all’emigrazione ospedaliera. L’indicatore, che fotografa i pazienti dimessi dagli ospedali fuori dalla regione di residenza, e quindi ‘costretti’ a farsi curare lontano da casa – si legge nell’inchiesta -, registra il picco negativo a Isernia, preceduta da L’Aquila e Matera. Il fenomeno, come dimostrano le ultime dieci classificate, interessa principalmente le province del Centro (Abruzzo, Lazio) e Sud (Basilicata, Calabria e Molise)”.
Un dato su cui ovviamente la classe politica molisana dovrà confrontarsi e porre rimedio. Almeno questo è quello che si augurano gli abitanti della regione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













