PIANA DI VENAFRO – Ambiente, inquinamento, rifiuti, traffico, di tutto di più: gli “Eco’n’Troll” pronti a scendere in strada per protestare

PIANA DI VENAFRO - Ambiente, inquinamento, rifiuti, traffico, di tutto di più gli Eco'n'Troll pronti a scendere in strada per protestare
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud

VENAFRO – “Ricominciamo da capo. Ricominciamo tutto da capo. Perché finora, forse, siamo stati poco chiari o poco diretti. O più semplicemente, siamo stati troppo pazienti, troppo buoni. Il fatto è che non si può più aspettare. Ogni giorno trascorso a rigirarsi i pollici è un giorno perso che non verrà recuperato”.

Così gli “Eco’n’Troll – Valle del Volturno” in un post su facebook in forma di comunicato in relazione alla situazione ambientale nella Piana di Venafro.

“Dunque, il 16 giugno pubblicavamo un post in cui esprimevamo tutto il nostro rammarico per l’uso improprio della sponsorizzazione colacem ad un evento ludico legato alle feste patronali. Una scelta infelice e decisamente intollerabile che ha rischiato e rischia di proporsi come vademecum per la realizzazione di altre simili iniziative. Sotto quel post ricevevamo da parte del vicesindaco Marco Valvona e degli assessori Dario Ottaviano, Marina Perna e Anna Barile un dissenso assoluto verso la scelta infausta del comitato di voler accettare uno sponsor tanto ingombrante. Qualche giorno dopo, il 21 giugno, nel trafiletto di un quotidiano avevamo modo di comprendere come tale dissenso non fosse poi così conclamato, considerato che anche il primo cittadino esprimeva tutta la sua partecipazione all’evento festaiolo perfettamente riuscito – noi non abbiamo mai avuto intenzione di condannare il lavoro del comitato e a onor del vero dobbiamo dire che se la festa quest’anno è stata superiore agli anni che l’hanno preceduta il merito spetta essenzialmente ai suoi componenti. Noi contestiamo la sponsorizzazione perché fuorviante, sbagliata, scorretta, inaudita, vergognosa-. asseriscono I Troll.

E allora chiediamo ai dissenzienti del post un chiarimento in proposito: insomma, si dissociano oppure no gli assessori Ottaviano, Perna e Barile?

Prendiamo atto dunque che solo il vicesindaco ha continuato a sostenere la sua tesi originaria: dissociarsi completamente dalle scelte del comitato. Ad oggi stiamo ancora aspettando un chiarimento relativo alle posizioni degli assessori sopra citati, in particolar modo da parte dell’assessore all’ambiente che, dinanzi a simili scelleratezze dovrebbe intervenire – primo su tutti – per far valere le proprie ragioni, che dovrebbero corrispondere a quelle del rispetto ambientale. E uno striscione come quello piazzato sotto il palco allestito per un concerto non abbraccia per niente la tematica ambientale. Ma quest’attesa – lunga più di un parto – si estende anche ad altre speranze non ancora soddisfatte.

In un vecchio post, datato 1° giugno, ci dicevamo lieti, lietissimi dell’iniziativa lanciata da Palazzo Cimorelli. Il primo cittadino invitava ad avvisare il Comune ogni qualvolta si fossero verificate situazioni indecorose, incresciose per l’ambiente. Ma siccome non chiariva in che modo concretizzare questa messa a conoscenza, noi Troll invitavamo a nostra volta il Municipio a considerare l’idea di creare un indirizzo di posta elettronica dove far pervenire segnalazioni attinenti esclusivamente la materia ambientale.
Richiesta disattesa. O meglio. Richiesta per la quale non abbiamo ancora ricevuto alcun tipo di aggiornamento. Lo stesso vale per le fototrappole. E ci chiediamo, insieme a molti altri utenti della pagina: ma ‘ste fototrappole ci sono o bisogna ancora fabbricarle?

Sarebbe davvero interessante poterne usufruire perché riusciremmo a scoprire chi è che butta le scatole di polistirolo intorno ai cassonetti della spazzatura che si trovano sotto il ponte della stazione. Riusciremmo a verificare se davvero viene rispettata la regola di gettare la spazzatura dopo le 19:00; riusciremmo pure, magari, ad abolire l’usanza di sciorinare i panni nel lavatoio, dove le signore si curano di sciacquare piumoni e biancherie ingombranti senza prestare attenzione ai contenitori vuoti della candeggina e dei detersivi neppure tanto biologici che lasciano accantonati ai lati della vasca senza invece portarseli appresso.

Ma riusciremmo forse anche a dimostrare che determinati terreni della piana sono vere e proprie discariche.

Avete una penna?

Annotatevi i nomi di questi luoghi: c’è un campo situato nei pressi de Le Mortine, proprio di fronte ai bidoni della monnezza sempre strapieni e circondati da ogni tipo di rifiuto (pneumatici, piatto doccia, water, materiale di risulta, guarnizioni, etc…) dove viene gettato l’impossibile; e poi annotatevi l’ex Conservificio (fabbrica di pomodori) e la Strada Comunale Romana dove si trovano disseminate notevoli quantità di amianto, lasciato al proprio destino a cielo aperto senza alcuna precauzione.

Ma l’attesa si fa ancora più lunga se indirizziamo lo sguardo ai tanto sospirati studi epidemiologici per i quali azzardiamo il suggerimento – al Comune – di voler sollecitare la Regione (e se azzardassimo pure il suggerimento di voler donare appannaggi mensili per finanziare lo studio, a imitazione di tante altre amministrazioni che hanno fatto lo stesso per risolvere determinate problematiche?) prima che questo fardello vada trasferito sulle spalle dei nostri figli. La situazione non migliora sul fronte del traffico: c’è una moria di notizie sull’argomento pm10 e sull’ordinanza che deviando il traffico dei mezzi di trasporto pesanti su Via Campania, ha soltanto spostato il problema, perché l’inquinamento da traffico veicolare si è trasferito tutto a destra del semaforo per chi arriva da Roma.

Come vedete, stiamo percorrendo Venafro in lungo e in largo. Non potevamo non soffermarci un attimo sul Lungorava. Il torrente Rava, descritto come clinicamente morto da chi affisse i manifesti e i nastri listati a lutto lungo la strada che lo costeggia. Sono di questi giorni le continue lamentele e segnalazioni che hanno in comune un disturbo olfattivo: la puzza chimica, acida che gli automobilisti avvertono passando vicino alla zona industriale di Pozzilli e che gli abitanti di Venafro avvertono in egual misura dalle loro case. Qualcuno ha commentato il post scrivendo che non ha la possibilità di cenare sul terrazzo a causa della puzza che dilaga nell’aria. Perché la puzza chimica, acida segna un percorso molto lungo: Roccaravindola – zona industriale di Pozzilli – località Starza di Venafro.

Ma torniamo un paio di righi più su. La zona industriale. Tempo fa un rogo ha interessato il nucleo industriale di Pozzilli. Sui risultati delle analisi siamo ancora in attesa.

Ora, se avete avuto la bontà di leggere fino a questo punto, noi ve ne siamo grati e vi diciamo pure che questa specie di comunicato nasce a seguito di un commento che una utente ha lasciato ad un nostro post e che noi vi riproponiamo testualmente: «CHIAMATE IN MASSA E AI LIMITI DELLO SFINIMENTO È IN BALLO LA NOSTRA SALUTE E SOPRATTUTTO QUELLA DEI NOSTRI FIGLI LAMENTARSI O SEGNALARE SUI SOCIAL SERVE A BEN POCO».

Così la nostra amica sulla pagina, che invita a chiamare le forze dell’ordine, la polizia ambientale. Eppure, non possiamo tacere i numerosi messaggi ricevuti in chat privata, dove molte persone ci hanno messi al corrente delle telefonate numerosissime fatte alla polizia ambientale allo scopo di segnalare la puzza che ha intossicato la quotidianità di molte persone. Ed è un dato di fatto che l’intervento da parte dei Forestali non c’è stato.

Noi adesso chiudiamo. È tardi, andiamo a riposare. Ma sarà una lunga estate.   non ve li toglierete di torno facilmente. Ma non vi toglierete di torno nemmeno le insistenze della popolazione, che ormai è stanca di dover subire la pusillanimità di chi la governa. È tempo di svegliarsi, regoliamo gli orologi perchè non c’è più tempo. Lo chiediamo alla Procura, ai Sostituti Procuratori, al Prefetto. Ai politici che ci rappresentano, dal Comune all’Europa (non ricordiamo, a memoria d’uomo, che il nostro onorevole parlamentare si sia mai espresso in relazione alla deplorevole situazione in cui versa la nostra piana inquinata. Aspetta forse che diventi una terra dei fuochi in piena regola? Vogliamo dirgli che purtroppo manca poco, manca davvero poco perché si realizzino tutti gli elementi di una situazione apocalittica).

Facciamo nostro il monito di Davide Morandi che nel suo discorso durante il concerto dei Modena City Ramblers così incitava il pubblico e incitava quindi ognuno di noi: «Perché, badate bene… se continuiamo ad accettare tutto e a rimanere sul divano ad accettare tutto, prima o poi ci accorgeremo troppo tardi che ci avranno portato via tutti i nostri sogni, ce li avranno rubati tutti quanti. Quelli almeno non facciamoceli fregare, Quelli no! E allora torniamo per strada ad indignarci tutti quanti perché ne vale la pena!!!»”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittermail

PUBBLICITA’ »

Colacem Sesto Campano
assicurazioni Siravo

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

PUBBLICITA’ »

Colacem Sesto Campano
assicurazioni Siravo

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

aziende in molise »

Bar il Centrale Venafro
Agrifer Pozzilli
Edilnuova Pozzilli
error: