
AGNONE – Nulla di fatto nel Consiglio comunale di Agnone a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Toma dove si è parlato di sanità e quindi dell’ospedale Caracciolo e soprattutto di un suo riconoscimento di ospedale di area disagiata.
Momento interlocutorio quello di ieri dove sono stati avanzati dai presenti una serie di problematiche e soprattutto l’esigenza di dare al Caracciolo la sue vera e piena funzione di ospedale di area disagiata, un provvedimento di cui da tempo non se ne parla ostentato qualche mese fa come un atto imminente da realizzare in tempi ravvicinati e quindi concreti ma rimasti comunque tali soltanto nei propositi.
Il sindaco di Agnone Marcovecchio ha spiegato ancora una volta che si adopererà per riconsiderare e riproporre tutti gli accrediti necessari provenienti dal territorio e anche dall’amministrazione provinciale nella mani del Governatore perché quest’ ultimo possa avanzarli al presidente del Consiglio e discuterne alla Conferenza Stato Regioni.
Toma da parte sua ha riconfermato pur nella condizione politica del momento la ferma volontà dell’amministrazione regionale di formulare le dovute pressioni in questa direzione affinché il Caracciolo venga riconsiderato in alcune sue funzioni essenziali per l’area in cui si trova e perché cominci a continuare ad avere soprattutto un pronto soccorso efficiente e più ampio rispetto a quello già posto qualche mese fa con l’arrivo di due nuovi medici.
Un quadro complessivo insomma da riconfigurare di cui, ha ripetuto in Consiglio comunale ad Agnone, ne ha già parlato con il vicepremier Salvini nelle ultimissime ore.
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