
ISERNIA – Piena riuscita dell’evento e grande entusiasmo ad Isernia per la presenza di don Maurizio Patriciello, parroco della Terra dei Fuochi.
Il noto prete di Caivano è stato infatti ospite dell’iniziativa “Per Amore del mio Popolo” voluta da Palmina Giannini, Cavaliere della Repubblica e presidente del Comitato “Paolo Balestrazzi – Lotta alla Neurofibromatosi e a tutte le malattie rare”, da una vita al fianco della ricerca.
“Un Paese senza memoria è un Paese senza Storia”, ha sottolineato don Maurizio Patriciello davanti ad una folta platea di studenti ma non solo. Il parroco ha presentato il libro “Non aspettiamo l’Apocalisse”.
A moderare i lavori Paolo De Chiara, giornalista, scrittore, sceneggiatore – autore del libro “Il Veleno del Molise”.
Don Maurizio Patriciello ha calamitato l’attenzione dei presenti sia durante l’evento che anche prima e dopo. “Viviamo in una crisi dell’Uomo. Quando l’uomo comincia ad imbrogliare e l'”io” prende il sopravvento sul “noi”, diventiamo egoisti e di egoismo si muore”.
“Se ognuno farà la propria parte le cose cambieranno sul serio”, ha poi rimarcato il prete anticamorra. “Chi è un camorrista?” Non vi scervellate, basta rispondere è ‘n’omm e nient’ (uomo da niente), un vigliacco, il suo destino è segnato: o morto o in galera. Il male è banale”.
“Tutti mi conoscono come ‘il prete della monnezza’, ma non sono un prete ambientalista, voglio solo mantenere alta l’attenzione sui problemi che interessano tutti”, si è schernito.
Don Maurizio Patriciello ha pure avvisato che “la terra dei fuochi non è un problema solo della Campania”. Agli studenti l’invito ad impegnarsi in prima persona per cambiare le cose perché “i politici tendono sempre a rinviare a domani”. Nell’Aula Magna c’è stato un dibattito vivo.
Il prete di Caivano ha toccato, tra gli altri, il tema della droga, dalla quale stare lontani, e della sanità. Con tanto di invito a muoversi per non far chiudere l’ospedale di Isernia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













