
CAMPOBASSO – Pistole no ai vigili urbani di Campobasso con la revoca della delibera che ne ordinava 15 ma la polemica e le proteste sebbene tanto non sembrano fermarsi.
E’ L’unione degli studenti locali che sulla finalità originaria del provvedimento e sul pagamento di straordinari alla forze dell’ordine, circa 13.000 euro per il pattugliamento davanti gli istituti scolastici per un totale di 750 ore osserva che la prevenzione sul dilagare dello spaccio della droga in questo caso va fermato con altre misure e atteggiamenti.
“I controlli nelle scuole non miglioreranno la situazione, perchè il consumo e lo spaccio , passando dalle scuole alle strade, rimarrà invariato, dato che non si toccano i problemi alla base di quest’ultimo, cioè il disagio sociale che gli studenti vivono, soprattutto nelle periferie, la mancanza di sbocchi creativi e di spazi sociali che possano permetterli.
Oltretutto non ci sorprende che soggetti politici di opposizione presenti all’interno del consiglio comunale, sedicenti di sinistra, non abbiano preso posizione sul tema della polizia davanti le scuole,andando solo contro l’acquisto degli armamenti.
E’ per questo che la lotta le politiche securitarie non si ferma. Lanceremo diverse iniziative sul tema sicurezza,legalità e decoro urbano con i soggetti associativi di seguito: Campobasso come Casa del Popolo Campobasso,il Bene Comune, Libera Contro le mafie Molise, Legamente Circolo di Campobasso, Flc Molise, Arci Molise e l’associazione Primo marzo”.
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