
VENAFRO – Ed eccoci alle Feste Patronali Venafrane di metà mese, esattamente del 16, 17 e 18 giugno, date storiche per la città celebrandosi i Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, personaggi veneratissimi e col primo, San Nicandro, che è Patrono di Venafro e Protettore dell’intera Diocesi d’Isernia/Venafro.
Al riguardo c’è una sola certezza: saranno in forma totalmente ridotta rispetto al passato, col grosso tagliato via ed annullato causa covid 19. Praticamente un’edizione giocoforza del tutto diversa da come i venafrani si apprestavano a viverla, alla luce della plurisecolare tradizione e partecipazione popolare.
Non c’è comitato festa in giro per la città a raccogliere le libere offerte della gente, ma solo banchetti disseminati in più punti dell’abitato perché chi intende possa offrire denaro. Non ci saranno processioni con reliquie e simulacri dei Santi Martiri, né il tanto atteso e coinvolgente canto corale dell’Inno “Sciogliam di lode un cantico, o popol venafrano …”, abitualmente intonato da migliaia di persone nel corso della solenne e partecipatissima processione conclusiva del 18 giugno. Non ci sarà la tradizionale “ammessa”, l’asta popolare pubblica dinanzi alla Basilica del Patrono per portare in spalla simulacri e reliquie nel corso della predetta processione. Non ci saranno concerti bandistici serali, né spettacoli musicali, né matinée musicale al Mercato, dove conseguentemente non verranno allestiti tavolini ed altro per i caratteristici momenti di convivialità serale. Come pure non ci sarà la fiera di merci varie lungo via Maiella ed altrettanto dicasi per il parco divertimenti di Viale San Nicandro, che tanto mancherà soprattutto a bambini e giovani ambosessi. Non ci saranno gli stand su corso Molise, piazza D’Acquisto e via Roma, e stessa sorte per le luminarie dalla Basilica a Piazza Cimorelli passando per Corso Molise, via Roma e piazza Vittorio Veneto. Né si ammireranno i magnifici fuochi pirotecnici conclusivi della mezzanotte del 18 giugno.
Ed allora sembra quasi di sentire la domanda di tanti: “Stando così le cose, cosa si farà quest’anno per la Festa di San Nicandro di Venafro?”.
Ben poco, per non dire nulla! Luminarie solo dinanzi alla Basilica e all’edicola votiva dei Santi Martiri in piazza Cimorelli, “colpi scuri” pirotecnici alle h 12.00 nel corso della novena e solenne Pontificale alle h 9.30 del 17 giugno sul piazzale della Basilica del Patrono, dove si spera di poter portare quanto meno simulacri e reliquie dei Santi Martiri. Dopodiché nulla più, anche se qualcuno continua ad attivarsi ed a chiedere che si possa effettuare la processione conclusiva del 18 giugno, rito comunque di assai difficile per non dire impossibile attuazione.
Feste Patronali Venafrane quindi ridotte estremamente all’osso, come nessuno avrebbe mai immaginato e voluto. L’unica speranza, ed augurio assieme, è che col 2021 ogni cosa torni al proprio posto per la soddisfazione di tutti. Intanto giocoforza sacrifici e rinunce!
Tonino Atella
© RIPRODUZIONE RISERVATA













