
TERMOLI – In seguito alle recenti dichiarazioni del segretario regionale PD Vittorino Facciolla arriva la risposta del vice-presidente regionale di Gioventù Nazionale Molise Giuseppe Terone, una dichiarazione condivisa dal gruppo dei ragazzi di Gioventù Nazionale Molise.
“Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una immensa calca di gente nel centro con una conseguente catalizzazione dell’attenzione proprio sul gruppo di persone che, specialmente lo scorso sabato, si è presentata nel Corso Nazionale di Termoli.” – scrive il vicepresidente di Gioventù Nazionale Molise.
Come ricordato anche da Terone, il segretario regionale PD Facciolla è recentemente intervenuto circa gli eventi appena citati lamentando una carenza di organizzazione da parte dell’amministrazione e per avvalorare la propria tesi ha citato la “Agrisummer Food” degli anni passati, considerata da Facciolla come “esempio” di quella che sarebbe l’organizzazione da cui prendere esempio.
“Ci troviamo di fronte ad un ennesimo e becero tentativo di accalappiare qualche voto tra i giovani, pensando che questi siano irresponsabili e che quindi non si interessino della condizione virale del paese. – continua Terone – Segnaliamo, allora, che a noi giovani non serve sentirci dire che c’è qualcuno che sa organizzare feste meglio altri, perché la nostra generazione attende risposte su tanto altro prima che sul calendario degli eventi di giugno e luglio.”
Il vice presidente continua così: “Il tentativo di cieca opposizione è palese: su scala nazionale il PD ha posizioni completamente diverse e allora perché – se non per farsi notare come opposizione – localmente il Partito Democratico tramite il suo segretario critica al contrario?
Quello che ne viene fuori è solo una figuraccia: i problemi turistici di Termoli non risalgono a quest’anno, non risalgono all’anno scorso ma ci sono sempre stati. La pubblicizzazione che le scorse amministrazioni hanno fatto è sempre stata pessima, i giovani sono sempre stati poco informati e coinvolti e segnaliamo che ciò avveniva anche quando non c’erano emergenze epidemiologiche.”
In conclusione dichiara: “Bisognerebbe anzi essere grati per quello che oggi è concesso, nonostante le restrizioni dovute al covid-19, e cercare di collaborare invece di criticare e tentare di far passare la scorsa esperienza di governo come perfetta quando, ahinoi, non lo è stata affatto.”
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