COSTUME E SOCIETA’ – Lo scrittore Tonino Atella ricorda l’usanza di lanciare piatti e bicchieri dalle finestre nella notte di Capodanno

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COSTUME E SOCIETA’ – Sembra passato un secolo ed invece è quanto avveniva l’ultimo dell’anno sino a poco tempo fa. Ricordate i piatti vecchi o semirotti di casa che, assieme a tant’altro non più utilizzato tipo bicchieri, scodelle ect., allo scoccare della mezzanotte della serata di San Silvestro volavano giù in strada scaraventati da finestre e balconi di casa a significare la volontà di chiudere col passato sperando in cose nuove e più fortunate ? Era un’autentica pioggia di piatti, scodelle, bicchieri ed oggetti casalinghi in disuso di vario tipo che le donne di casa per settimane mettevano da parte proprio  per buttare giù su strade e piazze non appena scoccava la mezzanotte ed entrava l’anno nuovo. E al mattino era tanta la roba rotta e a pezzi per strada che era addirittura un problema procedere a piedi ! Così come non era consigliabile girare per strada in punto alla mezzanotte del 31 dicembre perché facilmente si veniva centrati ! C’era anche chi, previdente, andava a parcheggiare altrove e lontano da casa la macchina, il furgone o altro mezzo motorizzato per evitare di ritrovarseli danneggiati con la “pioggia” di fine anno. Tutto ciò, come d’incanto, è sparito, non avviene più e al mattino su strade e piazze sono presenti solo, ma sempre più radi, i resti di fuochi pirotecnici a cui in molti proprio non rinunciano, nonostante pericolo e crisi. Un’usanza tipica del passato recentissimo, questa di piatti, scodelle e bicchieri vecchi scaraventati in strada alla mezzanotte di San Silvestro, che fa tornare alla mente le abitudini particolarissime dei decenni andati, fatte di semplicità, genuinità e larghi sorrisi. Non mancavano comunque nel caso in essere pericoli reali e consistenti, perché se un piatto vecchio finiva in testa a qualcuno per strada, il Tizio non sorrideva certo … ! Così come c’era chi, approfittando della  baldoria della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, fingeva di voler buttare assieme a piatti e bicchieri vecchi anche qualcuno di casa giù dalla finestra ; in genere si prendevano di mira mogli e suoceri ! Ovviamente era tutto uno scherzo, lo si faceva per sorridere e far divertire, e la cosa finiva tra le risate generali, mentre il malcapitato (o la malcapitata) in strada, ripresosi dallo spavento e dallo scampalo “pericolo”, replicava con un secco, “Aò …, ma che si muatt’” !

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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