
ISERNIA – Questa mattina, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Isernia, in seguito a un decreto di sequestro preventivo disposto dal GIP del Tribunale di Isernia dottor Michele Carappoli, ha eseguito perquisizioni nei confronti di una nota società isernina impegnata nell’ accoglienza dei migranti “confiscando beni e liquidità per un valore pari a un milione di euro – spiega una nota della Procura della Repubblica di Isernia – come corrispondente all’illecito profitto ottenuto in seguito alla commissione di diversi reati fiscali finalizzati l’evasione di imposte dirette ed indirette”.
Il sequestro eseguito oggi è stato disposto dalla Procura di Isernia in seguito all’esito delle indagini svolte dal gruppo della Guardia di Finanza diretto dal capitano Lorenzo Musone e coordinate dal sost. proc. Dott. Alessandro Iannitti.
“Le indagini hanno permesso di scoprire – spiega ancora la Procura di Isernia – che la società, tramite i suoi amministratori di fatto e di diritto, tra il 2016 e il 2018, ha sottratto a tassazione una somma pari ad euro 1.120.217 tramite l’impiego di fatture false in quanto emesse da una società terza compiacente a fronte di operazioni giustificative mai effettivamente realizzate.
I sequestri effettuati impediranno ai colpevoli di godere di tali illeciti guadagni e di operare sul mercato falsando la concorrenza con le tante altre società operanti nel medesimo settore e permetteranno allo Stato di recuperare quanto sottratto all’erario.”
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