
ISERNIA – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della rampa intotolata a don Giuseppe di Massa, ex Rampa Mazzini.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco Giacomo d’Apollonio, del prefetto Vincenzo Callea, del vescovo Camillo Cibotti, del vicesindaco e assessore alla toponomastica Cesare Pietrangelo, dell’assessore alla cultura Eugenio Kniahynicki, del presidente della Commissione comunale per la toponomastica Pasquale Damiani e degli altri componenti della stessa Commissione, nonché d’una rappresentanza dei sottoscrittori della petizione con cui venne chiesta l’intitolazione.
“Don Di Massa era un maestro di vita, un vulcano di idee: un uomo che riusciva a fare cose che nessuno si sarebbe aspettato tra gli anni 50 e 60. – queste le parole di un emozionato Pasquale Damiani che ricorda così il primo sacerdote salesiano giunto nel territorio pentro – Non dimentico di tutte le uscite organizzate da lui: al mare, a Roccaraso sulla neve ma soprattutto la partita Napoli-Fiorentina, un momento di gioia per 50 di noi che allora erano ragazzi.”
Don Di Massa è stato un po’ come un secondo padre per coloro che oggi lo ricordano e che han voluto che la strada portasse il suo nome. E sempre grazie alle attività da lui organizzate, in chiesa ma anche all’oratorio, è stato possibile far emergenze giovani promesse del calcio isernino ma anche band musicali e la realizzazione di rappresentazioni teatrali.
La scelta della strada è anch’essa significativa: la rampa, che sale. Simbolo della fatica con la speranza, però, di arrivare in cima, “al posto bello”. E tutto questo per don Di Massa “educatore salesiano” era simbolo proprio di quella tanto ricercata educazione: faticosa ma che porterà cose belle.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













