
CAMPOBASSO – Il Governatore Donato Toma definisce fallimentare il modello commissariale e chiede la responsabilità della gestione sanitaria.
Le dimissioni del Commissario ad acta per la sanità in Molise Angelo Giustini, giunte ufficialmente questa mattina, stanno facendo emergere le prime reazioni nel mondo della politica molisana. In prima linea il presidente di Regione Donato Toma, che non ha mai lesinato critiche alla gestione della sanità e al Commissario ad acta. Ora Toma esce definitivamente allo scoperto e ribadisce la sua richiesta di porre fine a qualsiasi tipo di commissariamento:
“Con le dimissioni del commissario alla sanità Angelo Giustini – dichiara Toma – si chiude una pagina nerissima per il Molise. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle il fallimento di un modello gestionale, quello derivante dal Commissariamento che, avendo in esclusiva la gestione della sanità molisana, ha solo aumentato il debito e non ha saputo prendere le decisioni necessarie sull’emergenza Covid. Sarebbe opportuno che i registi politici di queste scelte fallimentari chiedano scusa ai molisani. Mi auguro che vi sia la fine del Commissariamento, come chiesto anche dal sottosegretario Pierpaolo Sileri, e che sia data finalmente la possibilità al Presidente della regione di poter avere la responsabilità della gestione della sanità. Lo sto chiedendo da oramai tre anni. Ad ogni modo confido nella saggezza del Presidente Draghi”.
La corsa alla successione a Giustini è ormai aperta, i partiti di opposizione in Consiglio regionale che, però, siedono in maggioranza nel Governo nazionale, hanno già ampiamente manifestato la profonda contrarietà riguardo l’affidamento dell’incarico a Toma. A breve il Governo dovrà prendere una decisione.
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