VENAFRO – Sos, strade da rifare nel centro abitato venafrano. Il problema, decisamente diffuso, riguarda tanto le statali che attraversano la città, vale a dire via Campania, via Colonia Giulia e viale San Nicandro, quelle cioè percorse 24h24 da intensissimo traffico interregionale leggero e pesante, che le arterie urbane di competenza comunale a loro volta in pessimo stato di manutenzione. Sia le une che le altre presentano inconvenienti di non poco conto, come avvallamenti, asfalto scomparso per le intemperie e l’intensità del traffico, buche ed accidenti simili che rendono la circolazione su gomma problematica, rumorosa e soprattutto pericolosa per i pedoni, oltre che per automobilisti ed autotrenisti. In effetti buche, fossi, asfalto svanito ed avvallamenti sono gli effetti di una manutenzione che non avviene da tempo col risultato di aver trasformato da tempo in un percorso ad ostacoli e con trabocchetti e pericoli vari il transito su gomma sulle statali all’interno della città.
Il discorso é identico per le arterie urbane di competenza comunale. Anche qui manutenzione zero e buche, avvallamenti e problemi decisamente diffusi e coi quali devono fare ogni giorno i conti tanto gli automobilisti che i pedoni. Sempre in tema di viabilità cittadina, tanto sulle statali che sulle strade urbane, sempre i pedoni segnalano altro gravissimo problema : “Gli attraversamenti pedonali -affermano coloro che procedono solitamente a piedi e vorrebbero farlo con le dovute garanzie- non sono più visibili, cancellati dal tempo, dal traffico e dalle intemperie. E’ perciò pericolosissimo attraversare a piedi arterie trafficatissime da auto e tir come viale San Nicandro, Via Campania e via Colonia Giulia, ma i pericoli non mancano nemmeno sulle strade del centro abitato come Corso Campano, Corso Molise, viale Vittorio Emanuele III, via Flacco, dinanzi alle scuole ect. sempre per la cancellazione degli attraversamenti pedonali. Ne chiediamo perciò l’immediato rifacimento dappertutto e con vernici coloratissime in modo da garantirci protezione e tutela”.
Tonino Atella
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