
CAMPOBASSO – Una “sfiducia” con fiducia annunciata.
Manca il voto per il tutti a casa 10 contro 10 e in Consiglio si assiste al solito de profunendis dell’opposizione a cui si aggiungono Aida Romagnuolo e Michele Iorio e la difesa d’ufficio a Toma nella maggioranza soprattutto dell’assessore Niro, abbastanza accalorata e appassionata, e di Cotugno proiettatosi poi a elencare i futuri programmi della Regione soprattutto in preparazione del settore turistico.
Tutto come previsto alla vigilia mentre fuori ha infuriato un’altra sfiducia quella del popolo degli arrabbiati arrivati davanti la sede di palazzo D’Aimmo come la settimana passata con striscioni e urla all’indirizzo del Governatore della maggioranza e quindi dell’intero Consiglio. Una platea di un centinaio di persone che contestano come abbiamo illustrato nei giorni precedenti la gestione dell’emergenza Covid soprattutto quella ospedaliera con tutte le sue ripercussioni e conseguenze che in questi giorni stanno assumendo ormai risvolti noti giudiziari. Una protesta forte, infine, che probabilmente non si fermerà qui come hanno annunciato i dimostranti e che si ripeterà ciclicamente davanti l’aula consiliare nell’ottica di un auspicato “tutti a casa”.
Intanto al posto della consigliere Calenda, vicepresidente del Consiglio regionale fino a una settimana nominata da Toma assessore, è stata eletto dall’assemblea consiliare Gainluca Cefaratti di Orgoglio Molise.
G.C.
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