
EMERGENZA COVID – All’esame la fattibilità della Festa di San Nicandro 2021 a Venafro il 16, 17 e 18 giugno prossimi, saltata per la prima volta lo scorso anno causa Covid.
Persistono difficoltà, ma c’è chi invita al massimo impegno per rilanciare tradizioni, storia, fede, economia e lavoro. Difficoltà tante e persistenti a che torni a tenersi quest’anno a Venafro la tipica “Festa di San Nicandro” alla luce delle restrizioni da Covid in atto, norme che comunque appaiono in via di attenuazione. Ciononostante, va verificata sino in fondo la possibilità concreta di tornare ad effettuare a Venafro la “Festa di San Nicandro” il 16, 17 e 18 giugno prossimi in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, non tenuta lo scorso anno -cosa prima mai avvenuta- causa Covid e che anche quest’anno rischia di saltare, a meno che non emergano in extremis elementi positivi al riguardo. A chiedere che si possa tornare a tenere la tradizionale ricorrenza socio/civile/religiosa di metà giugno che affonda le proprie radici nella storia stessa della città, sono tanti venafrani visto che la situazione pandemica nazionale evolve verso il meglio, che le cifre attestano un graduale miglioramento della situazione generale e che, dato questo recentissimo ed assolutamente confortante, il Molise cammina spedito verso il riconoscimento di zona bianca.
Infatti, nel monitoraggio dal 5 all’11 maggio, è emerso che l’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti in Molise è pari al 41,6, ossia al di sotto della soglia stabilita per poter entrare in zona bianca (50), dopo tre monitoraggi consecutivi. In effetti l’indice della nostra regione (41,6) è il più basso d’Italia e come tale assolutamente incoraggiante e confortante. Sulla possibilità di effettuare la Festa di San Nicandro 2021 a Venafro sono stati raccolti diversi pareri in città. Detto che la Pro Loco ha deciso di non attivarsi per le problematiche da Covid in atto giudicando inopportuna qualsiasi iniziativa, il venafrano comune la pensa diversamente: “Ritengo necessario ed opportuno sempre che la situazione lo consenta e quindi con l’assenso preventivo delle istituzioni pubbliche preposte – è un professionista del posto, già docente del “Giordano”, ad interpretare i desiderata di tanti – ripristinare una delle più belle, partecipate e sentite tradizioni venafrane, come la Festa di San Nicandro per rilanciare con forza fede e sentimenti storici popolari. Oltretutto c’è da considerare l’aspetto socio/economico dell’appuntamento che rappresenta lavoro ed economia per tantissime fasce sociali che chiedono di lavorare e ripartire. Da dire anche che, effettuata la Festa di San Nicandro a metà giugno a Venafro con le garanzie necessarie e l’avallo preventivo delle istituzioni, l’iniziativa potrebbe fungere da incentivo e volano per lo svolgimento degli altri appuntamenti civili e religiosi nel Venafrano, con ovvie ricadute positive per moltissimi relativamente all’occupazione, agli scambi ed all’economia in genere. Perciò certamente favorevole a che si verifichi la possibilità di tornare a svolgere la Festa di San Nicandro”.
“Allo stato delle cose – continua – il compito di accertare concretamente le possibilità di effettuare la ricorrenza patronale venafrana di metà giugno, spetta certamente al Comune di Venafro che è deputato a tanto. È tale ente l’istituzione pubblica chiamata preliminarmente in causa, contattando Prefettura e Forze dell’Ordine. Del resto negli anni trascorsi dal Comune arrivava puntualmente l’investitura ufficiale al Comitato Festa, con tanto di lettera scritta, per l’autorizzazione ad organizzare ed espletare il trittico festivo patronale”.
Perciò sì o no per la “Festa di San Nicandro” i prossimi 16, 17 e 18 giugno a Venafro?
A giorni il responso definitivo. Intanto lunedì 17 giugno inizia il Mese di San Nicandro, ossia i 30 giorni di preghiere storicamente propedeutici alla festa di metà giugno. Alle ore 6,30 ci sarà la S. Messa in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria nella Chiesa dell’Annunziata, cui non seguirà la storica processione date le restrizioni da covid.
La celebrazione sarà trasmessa anche in diretta streaming sulla pagina Facebook di Zona Rossa Web Tv.
Tonino Atella
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