
COMUNI – A fornire la fotografia degli enti locali italiani in difficoltà finanziarie è il rapporto elaborato da Csel (Centro studi enti locali) e Adnkronos.
Dal rapporto emerge, a livello regionale, la netta prevalenza dei Comuni calabresi, seguiti da quelli siciliani e campani. In Molise sono 32 i Comuni in dissesto o riequilibrio finanziario su un totale di 136. Valle d’Aosta e il Friuli Venezia Giulia uniche a non avere enti in dissesto o riequilibrio.
Sono circa 1.400 i Comuni italiani a rischio default dopo una sentenza della Corte costituzionale che di fatto ha cancellato la possibilità di restituire alcune anticipazioni di liquidità in 30 anni.
Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha espresso grande preoccupazione per una situazione a dir poco allarmante: “Entro maggio dobbiamo approvare i bilanci, se saltano i bilanci, saltano anche i servizi. Tagliare spese vuol dire spegnere luci, non raccogliere i rifiuti, chiudere asili“.
Il governo, nel Dl Sostegni bis mette a disposizione un fondo da 500 milioni di euro, ma il rosso complessivo è di 3,4 miliardi. Per i Comuni in difficoltà è stato deciso di rinviare ulteriormente, di due mesi, i termini per l’approvazione dei bilanci.
C.C.
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