
VENAFRO – Oggi sabato 2 ottobre 2021, a due anni dal tragico evento, alle ore 18 presso la chiesa Don Luigi Orione, verrà celebrata la messa in suffragio di Mario Galderisi.
Era il 2 ottobre 2019, poco dopo le 19:30, sulla Ss 6 Casilina tra Venafro e Ceppagna, una Fiat Punto e una Alfa Romeo Stelvio, si scontrarono frontalmente. Il bilancio fu di in morto ed un ferito.
A perdere la vita Mario Galderisi 51enne di Venafro, mentre l’altro conducente, anch’esso di Venafro, fu trasportato in pronto soccorso per gli accertamenti del caso. La scena che si presentò ai soccorritori e ai vigili del fuoco fu drammatica, con le due auto letteralmente sventrate nella parte anteriore.
Dunque, a due anni dal tragico avvenimento, la giustizia ha fatto il proprio corso.
Il 42enne professionista venafrano protagonista suo malgrado della morte di Mario Galderisi ha patteggiato la pena per omicidio stradale.
Il 51enne assicuratore stava rincasando con la propria Fiat Punto quando, venne travolto – questo è quanto è stato ricostruito dalla sentenza del Tribunale di Isernia – dall’Alfa Romeo Stelvio condotta dal giovane professionista.
Mario morì sul colpo. Nessuno dei due conducenti aveva bevuto o assunto sostanze stupefacenti.
Per l’incidente, al 42enne è stata imputata – tra le altre cose – la velocità superiore al limite massimo vigente (70 km/h) in quel tratto di Statale 6 Casilina Dir. Quella sera tra l’altro l’asfalto era reso viscido dalla pioggia. Il professionista venafrano, accusato anche di aver invaso l’altra corsia, ha patteggiato la pena di 1 anno e 4 mesi, con sentenza di condanna. La giustizia ha accertato pure come l’assicuratore viaggiasse entro i limiti di velocità previsti, indossasse la cintura di sicurezza nonché l’auto si trovasse nella propria corsia di marcia al momento dell’impatto fatale.
Si trattò di una tragedia per Venafro e, in particolare, per la comunità di Ceppagna nella settimana dei festeggiamenti per la Madonna del Rosario che vennero annullati a seguito del dramma.
Tutto ciò «in una piccola comunità, quale quella di Venafro, tra due persone e due famiglie che non si sono mai incontrate, nè prima nè dopo il tragico scontro fatale», è il commento dell’avvocato di parte civile Lino Inforzato, che rappresenta la moglie del compianto 51enne.
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