
LARINO – Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Larino, presieduto dall’avvocata Paola Cantelmi ha organizzato un incontro a tema su Sport e Disabilità.
Il webinar è in programma per giovedì prossimo, 28 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30.
I lavori, introdotti dalla presidente Cantelmi, saranno moderati da Oreste Campopiano, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati del centro del Basso Molise.
Le relazioni principali saranno affidate –in sequenza- al professor Fiore Fontanarosa, dell’Università degli Studi del Molise, su “La funzione sociale dello sport tra pratiche, normative inclusive e lotta alle discriminazioni di genere”; all’avvocato Marisa Annunziata, consigliera del Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense, su “Strumenti di assistenza alla disabilità”; all’avvocato Tina De Michele del Foro di Larino, su “Il diritto allo sport nell’attuazione del principio di non discriminazione per motivi di genere e di diversa abilità”; alla dottoressa Orsola Lucia Di Palma, Psicologa Clinica, mediatrice familiare, su “Sport e disabilità: l’importanza del Role-playing”. Inoltre sono previsti un intervento dell’avvocato Carlo Sassano, del Foro di Larino, direttore sportivo ASD Termoli Pallavolo e vicepresidente Fipav Molise, nonché le testimonianze dirette degli atleti, Emanuele Di Ielsi della Nazionale sitting volley – Nola Città dei Gigli e Andrea Brandimarte, Guardia nazionale under 22 e Fly sport Molise.
L’evento ha il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Larino e sarà accreditato con tre crediti formativi di cui uno in materia obbligatoria previdenziale.
Il tema dello sport per i disabili è quanto mai attuale, soprattutto dopo i successi dei Giochi Paralimpici della scorsa estate a Tokyo e va approfondito e tutelato in quanto lo sport è veicolo di inclusione e spesso occasione di volontariato.
Molte associazioni no profit valorizzano le capacità e le competenze di atleti con diverse disabilità, spesso con il supporto di atleti normodotati, in svariate discipline. La missione di tali associazioni non è solo quella di offrire a queste persone la possibilità di cimentarsi in un’attività sportiva, ma anche e soprattutto quella di combattere gli stereotipi negativi legati alle loro abilità e alla loro intelligenza motoria.
G. D.C.
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