
PIETRABBONDANTE – L’hanno scoperto con l’ausilio di una video-trappola nella vegetazione.
Così è finito nei guai un settantaenne di Pietrabbondante che aveva posizionato abilmente un laccio di acciaio come trappola in località “Fratte”, un’area rurale interdetta all’attività venatoria poichè zona di ripopolamento e cattura, lungo un sentiero di passaggio della selvaggina.
I carabinieri forestali della stazione di Agnone, infatti, dopo un prolungato monitoraggio e vari appostamenti, hanno colto in flagranza il bracconiere, identificato e denunciato tempestivamente all’Autorità Giudiziaria.
Il settantenne dovrà rispondere dei reati di esercizio dell’attività venatoria in zona vietata e con mezzi vietati, rischiando una pena fino a sei mesi di arresto più il pagamento di un’ammenda.
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