
CAMPITELLO MATESE – La stagione invernale ha superato ormai la parte più partecipata con gennaio e febbraio ormai alle spalle senza che il centro sciistico matesino abbia risolto i problemi più importanti come erano però diversamente stati promessi a dicembre, quando fu assicurato la riapertura almeno di qualche altro impianto di risalita.
Uno solo impianto funzionante e l’afflusso del fine settimana che si è registrato sul pianoro non è stato altro che la voglia di montagna e di neve di appassionati che hanno affrontato il viaggio per arrivare ai piedi del Miletto soltanto per una sorta di gita fuori porta. Di Turismo bianco della neve organizzato, neanche l’ombra, neppure una traccia di settimane bianche come avveniva 30-40 anni fa. Stazione invernale, oggi, funzionante con mezzi disponibili al minimo e con la caparbietà di operatori/albergatori del posto, insomma un pianto dal punto di vista della fruizione delle discese per la pratica dello sci alpino se si vanno a considerare con i risultati le affluenze i tempi delle gestioni di Riccardo Plattner e dei Savino di circa 40 anni fa. La Regione assente su tutti i fronti con società in House incastonate su se stesse imprigionate su vertenze sindacali giudiziarie con il risultato negli anni di non aver saputo tenere in piedi quei quattro impianti di risalita che sono da rifare o da omologare o da riadeguare alle norme di sicurezza o non sappiamo ancora da cos’altro per riabilitarle al pubblico. Signori miei una roba da non credere!
Il Movimento Cinque stello con il consigliere regionale Angelo Primiani riapre di nuovo le finestre sul problema.
“La mancata riapertura degli impianti alti della stazione sciistica di Campitello Matese dimostra ancora una volta l’incapacità della Giunta regionale del Molise, dal presidente Donato Toma agli assessori a vario titolo coinvolti nella gestione del settore del turismo invernale.
Da anni denunciamo la completa assenza di programmazione, i silenzi e le assenze dei massimi rappresentanti istituzionali che si sono tenuti ben lontani dalle difficoltà del settore, per tentare di coprire la propria inadeguatezza. Non ci sono riusciti.
Ora abbiamo avuto conferma di quanto tutti temevamo: l’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali competente anche per la sicurezza degli impianti di risalita, ha annunciato che il collaudo dell’impianto Colle del Caprio non ci sarà fino a quando non ne sarà sostituito il cavo portante.
In pratica, l’impianto principale di Campitello non riaprirà e la stagione sciistica andrà in archivio con un nuovo grave danno al comparto, nonostante un flusso turistico che ogni settimana si aggira sulle 15.000 presenze.
Adesso presidente e Giunta regionale hanno gioco facile a scaricare le responsabilità della mancata riapertura su Funivie Molise, ma gli imprenditori, i maestri di sci e gli operatori non dimenticano la latitanza di chi siede ai vertici della Regione.
In questi mesi, in questi anni, Toma e i suoi assessori Vincenzo Niro, Vincenzo Cotugno e Quintino Pallante, non hanno mai voluto mettere la faccia nella questione Campitello, limitandosi a scaricare tensioni, problemi e responsabilità su Funivie Molise che, invece, avrebbero dovuto supportare.
Delle due l’una: o non hanno ritenuto importante lo sviluppo di Campitello o sono stati incapaci di incidere. Comunque sia, il risultato ottenuto parla di una stagione sciistica 2022 mortificata dalle istituzioni.
Non è la prima volta, ma dev’essere l’ultima. Se il Governo regionale non lo ha ancora capito, lo ripetiamo: già ora bisogna cominciare a lavorare per programmare la prossima stagione; già ora bisogna intervenire per garantire la riapertura di tutti gli impianti, perché gli operatori, gli amministratori locali e i cittadini hanno bisogno di certezze.
Insomma, Toma e i suoi assessori devono avere il coraggio di dire cosa pensano per lo sviluppo e il futuro di Campitello.
Ad esempio potrebbero cominciare a spiegare se anche la stazione matesina rientra tra i pacchetti turistici che la Regione Molise presenterà ad aprile alla Bit di Milano: la terranno fuori per manifesta incapacità o la terranno dentro bluffando sui servizi offerti?”
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