
TERMOLI – Vertenza Vibac, la Cgil, la Femca Cisl e la Uiltec hanno chiesto un urgente incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico per approfondire le tematiche inerenti al futuro produttivo degli stabilimenti dei quattro siti produttivi del gruppo Vibac.
“Destano infatti, molta preoccupazione, – sottolineano le segreterie nazionali dei sindacati- in una lettera inviata al Ministero dello Sviluppo Economico al Viceministro dello Sviluppo Economico e per conoscenza alla Vibac spa e alle Rsu di stabilimento, le decisioni unilateri dell’azienda che, nello stabilimento di Termoli, ha aperto una procedura di cassa integrazione ordinaria per calo di commesse, che ad avviso delle scriventi, è in controtendenza rispetto alle promesse di investimenti su quel sito, di solo poco tempo fa.
La scelta inoltre di azzerare la contrattazione di secondo livello, non solo penalizza i lavoratori di quel sito, ma è indice di poca chiarezza delle volontà dell’azienda.
Risultano inoltre, in particolar modo nel sito produttivo di Termoli, diverse diffide da parte di Arpa Molise circa delle criticità di natura ambientale, verso le quali l’azienda in un primo tempo si era dichiarata disponibile al risanamento delle stesse attraverso un piano di adeguamento di durata triennale, ma che ora invece sembra essere svanito.”
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