ROMA – AGGIORNAMENTO: E’ il giorno dell’inizio della “grande battaglia” sull’Italicum ma in Aula alla Camera sono solo in 20. Lunedì 27 aprile è la data segnata in rosso nelle agende di deputati e cronisti di politica: è l’inizio dell’ultima, sofferta, forse fatale (per le sorti del governo) battaglia per l’approvazione della legge elettorale Italicum. Ma i toni da battaglia della vigilia non sembrano trovare conferma nella fotografia di un’Aula di Montecitorio dove gli scranni occupati sono appena una ventina. Si segnala, a inizio seduta (ore 10) che il relatore di maggioranza e presidente della Prima commissione di Montecitorio, Francesco Paolo Sisto, ha informato l’assemblea che proprio lunedì è il suo compleanno. Battuta d’arresto nei lavori d’aula, applausi di rito e auguri della presidente Boldrini. L’intervento più corposo è quello di Rosy Bindi, Pd, assai contraria alla legge:
“Credo che si debba riflettere sulla necessita di rendere il Parlamento protagonista dell’approvazione della legge elettorale. Sento parlare di fiducia, come per la legge Acerbo e per la legge Truffa. Sento parlare di fiducia sulle pregiudiziali, come su un decreto fiscale agli inizi degli anni Ottanta. Questo è un vulnus terribile nella vita del Parlamento e nel rapporto del Parlamento con il governo”.
Fonte : www.blitzquotidiano.it
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