
CAMPOBASSO – Sul Pos, il presidente della Regione Donato Toma si rifugia in calcio d’angolo.
Chiede aiuto allo Stato, attraverso la Conferenza delle Regioni, per la rivisitazione del programma sanitario con un aumento di capitale per la sua applicazione sul territorio o meglio della maggiorazione della quota fissata dal Fondo sanitario nazionale. Su quanto da correggere avanzato dal Territorio in tutte le sue forme istituzionali nessun cenno. Dopo la tempesta di contestazioni di questi ultimi giorni, il passaggio di responsabilità viene trasferito ad un tavolo tecnico o politico interministeriale prima del quale sarebbe necessario sapere dal Commissario presidente e dal diggi di Asrem oltre alla parte economica da rivedere per il Molise anche cosa si ha in mente di ridisegnare e rivedere per riportare la sanità a strutture che sappiano curare pienamente i cittadini o i pazienti molisani soprattutto negli ospedali locali.
Toma su quanto esposto sopra parla “di personale carente” e intanto informa che la Conferenza dei presidenti delle Regioni ha approvato oggi il documento con le proposte strategiche da inviare al Governo, anche in vista della nuova legge di Bilancio.
“Grande attenzione per la sanità con riferimento chiaro alla necessità di un aumento del Fondo sanitario.
Riguardo alla carenza di personale sanitario é stato sottolineato che l’emergenza riguarda ormai tutto il territorio nazionale: servono quindi interventi straordinari a partire dal superamento dei vincoli che impongono tetti di spesa.
Chiesta poi una riforma della governance di farmaci e dispositivi medici. Infine, sul Covid, i presidenti chiedono di “poter disporre di indicazioni per adeguare le strategie di gestione della pandemia all’evoluzione dello scenario epidemiologico”.
A margine della Conferenza, il Presidente della Regione Donato Toma dichiara: “Confidiamo in un percorso di collaborazione e confronto con il Governo. Come Presidente della Regione chiederò al nuovo esecutivo un tavolo politico per esaminare le criticità della sanità molisana”.
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