
CAMPOBASSO – Il quadro delineato dal rapporto Svimez 2022 allarma il Mezzogiorno d’Italia che secondo il segretario generale dell’ Ugl Paolo Capone condurrebbe alla recessione, con un Pil che potrebbe arrivare fino a -0.4%.
“Pesano gli effetti territorialmente asimmetrici della crisi energetica che gravano maggiormente sulle famiglie e le imprese meridionali ampliando il gap economico Nord-Sud. Si stimano 500mila nuovi poveri a causa dell’aumento dell’inflazione, mentre quasi un lavoratore su quattro è precario. Numeri impressionanti che impongono interventi nel medio e lungo periodo. E’ fondamentale stanziare risorse al fine di contrastare i rincari delle bollette e combattere il fenomeno della povertà energetica, al contempo servono investimenti ad alto moltiplicatore del Pil in politiche industriali e occupazionali. In tal senso, gli 82 miliardi di euro del Pnrr destinati al Sud rappresentano un’opportunità senza precedenti per favorire lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno e garantire la coesione sociale e territoriale”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













