
CAMPOBASSO – Inviterei qualcuno a leggere con più calma e maggiore serenità il testo di legge a sostegno dell’editoria molisana appena approvato dalla maggioranza in Consiglio regionale, evitando di agitare spettri e spauracchi. Come da nostra intenzione, la legge nasce per accompagnare i lavoratori e non gli editori. Questo è lo spirito, uno spirito di equità con il solo obiettivo di incentivare l’occupazione nel campo dell’informazione.
A differenza di quanto si voglia far credere, non registro in giro levate di scudi.
Il dibattito in aula è stato ampio, articolato e connotato da un’attenta valutazione di tutti gli emendamenti proposti dalle diverse forze presenti in Consiglio. Abbiamo ora una legge che guarda a un sistema nella sua interezza e cancella un provvedimento che finora si rivolgeva solo ed esclusivamente a un solo settore.
Il nostro testo ha posto, tra i suoi principi cardine, un distinguo del contributo regionale dalle altre risorse incentivanti pubbliche fissando un tetto minimo in relazione al sistema di premialità nazionale già esistente. Non è una legge che crea discriminazione, anzi: si muove nel rispetto di tutte le aziende, grandi e piccole.
Nella costruzione dell’articolato abbiamo ascoltato tutti gli operatori, prendendo spunto dalle varie istanze rappresentate, televisioni, radio, giornali, online.
Sicuramente ogni qualvolta si interviene con una norma non si riesce a centrare l’obiettivo complessivo, però, e lo dico con serenità, abbiamo verificato ogni passaggio con le parti per arrivare a una sintesi il più condivisa possibile sempre nel fermo obiettivo di riconoscere la professionalità degli operatori dell’informazione molisana.
Paolo di Laura Frattura
Presidente della Regione Molise
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