Energie rinnovabili, Gravina “La necessità di cambiare modello energetico deve sempre rispettare la tutela del territorio”

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TERMOLI – Nel suo intervento all’incontro organizzato a Termoli dal Comitato “4 Giugno”,  il candidato presidente per il centrosinistra alla Regione Roberto Gravina ha confermato come la necessità di cambiare modello energetico debba sempre rispettare la tutela del territorio.

“Abbiamo già accettato con entusiasmo e determinazione la sfida di dare al Molise un nuovo modello energetico nel pieno rispetto delle peculiarità territoriali”.

“Lo sviluppo armonico che serve al Molise – ha detto Gravina – cammina in equilibrio tra tutela del territorio e transizione ecologica. Solo così possiamo rispettare i cittadini e le aziende che sul Molise investono risorse, fatica, speranze. E solo così possiamo innovare mitigando il consumo di suolo, quindi contrastando il rischio idrogeologico che minaccia quasi tutti i comuni.

Ma per favorire la transizione energetica servono pianificazione, innovazione, ricerca e partecipazione dei cittadini. Pianificazione vuol dire, ad esempio, aggiornare il Piano energetico ambientale regionale che sia sintesi di un nuovo Piano agri-energetico e del Piano paesaggistico.

A quel punto individuiamo le aree idonee e quelle non idonee, ad esempio, all’installazione degli impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile. Quindi regolamentiamo la diffusione degli impianti eolici attraverso una nuova disciplina che preveda obblighi tassativi per le società che devono realizzarli. Ad ogni modo: qualsiasi progetto deve sempre considerare gli interessi sani delle comunità locali e degli imprenditori, perché l’obiettivo dev’essere sviluppare il Molise, dotarlo di un nuovo modello energetico ma tutelando sempre le aree di pregio agricolo, enogastronomico, paesaggistico e culturale.

Non solo – continua Gravina – puntiamo sulla partecipazione e acceleriamo sulle Comunità energetiche, in modo che cittadini e soggetti pubblici possano produrre insieme energia pulita, autoprodotta e condivisa, abbattendo i costi in bolletta.

E ancora: diamo supporto tecnico ai Comuni in modo che elaborino adeguati programmi di investimento tramite le compensazioni ambientali, cedute dai produttori di energia.

E istituiamo un fondo di rotazione per avviare in fase sperimentale il reddito energetico per sostenere i cittadini con basso reddito nell’acquisto e l’installazione di sistemi di energia rinnovabile.

Con queste proposte è possibile scrivere un’altra storia per il Molise anche in campo energetico.

Quindi ringrazio il ‘Comitato 4 Giugno’ per avermi concesso l’occasione di presentarle e ringrazio il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, monsignor Gianfranco De Luca, per l’importante momento di confronto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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