VENAFRO – Violenza sulle donne, nel Parco di ‘Villa Maria’ una panchina tinteggiata di rosso da attivisti anonimi

VENAFRO, Violenza sulle donne, Villa Maria, panchina rossa
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud

VENAFRO – ‘Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’: una panchina rossa nella Villa Comunale di Venafro con i nomi delle vittime di femminicidio.

Con l’omicidio della giovanissima Giulia Cecchettin le donne che sono state uccise in Italia dall’inizio dell’anno sono 106. A voler essere ancora più precisi e quindi seguendo l’analisi di tutti i delitti riconducibili alla violenza di genere elaborata dal Servizio Analisi Criminale che opera presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale e che predispone settimanalmente un report sui dati relativi agli omicidi, si può osservare come nel periodo che va dal 1° gennaio al 19 novembre 2023 “sono stati registrati 295 omicidi, con 106 vittime donne, di cui 87 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste 55 hanno trovato la morte per mano del partner /ex partner.”

Un report dal sapore amaro che sottolinea quanto poco sia stato fatto da parte della politica sulla violenza di genere. Sono stati approvati decreti-legge, disegni di legge, promossi piani antiviolenza e proposte commissioni d’inchiesta per contrastare il fenomeno, eppure la disparità di genere continua indisturbata, come pure indisturbate sono le condizioni che vigono nel mercato del lavoro ad esempio, dove le lavoratrici arrancano a raggiungere l’uguaglianza nelle retribuzioni e nelle posizioni di responsabilità decisionali.

Ci sono diversi modi di protestare contro la violenza sulle donne. La panchina rossa è un simbolo, una voce, una suppellettile colorata con la quale si vuole mettere in chiaro la propria posizione di fronte alla disuguaglianza che esiste, c’è, e che un insignificante e quanto mai lontano e acerbo 8 marzo non può di certo cancellare. Anzi, fin quando ci si troverà a festeggiare questa ricorrenza non ancora immersa nella primavera vorrà dire che nulla sarà stato fatto per annullare le differenze di genere.

Oggi la Villa Comunale di Venafro si è svegliata con un simbolo rosso che si lega ai giardinetti come elemento indispensabile di arredo urbano e che invita a fermarsi, a riposarsi, a pensare.

La panchina però è imbrattata, anzi no: è corredata di nomi, di scritte e frasi lapidarie, quindi non destinata ad offrire un momento di ristoro ma un momento di riflessione.

Un gesto rivoluzionario ma dal sapore cavalleresco, un atto sovversivo che si giustifica per il valore simbolico che racchiude e che si esprime nella vernice rossa e nelle scritte bianche che urlano i nomi delle vittime di femminicidio.

Oggi la Villa Comunale di Venafro possiede la sua panchina rossa. E’ custode anch’essa di una piccola opera ribelle, la panchina del rispetto realizzata da attivisti anonimi la cui identità rimane così, avvolta nel segreto del silenzio.

Federica Passarelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittermail

PUBBLICITA’ »

assicurazioni Siravo
Colacem Sesto Campano

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

PUBBLICITA’ »

Colacem Sesto Campano
assicurazioni Siravo

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

aziende in molise »

Bar il Centrale Venafro
Edilnuova Pozzilli
Agrifer Pozzilli
error: