Venafro, emergenza inquinamento: l’Istituto “Giordano” si prepara a manifestare

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VENAFRO – Il Comitato Studentesco dell’Istituto Omnicomprensivo “A. Giordano” propone un corteo silenzioso per protestare contro la piaga dell’inquinamento che sta mettendo in ginocchio l’intera Piana di Venafro.

Una presa di coscienza carica di significato che rende onore ai ragazzi del Comitato Studentesco i quali mostrano così di possedere un forte senso di responsabilità, probabilmente più spiccato e profondo di quello che appartiene agli adulti, spesso impegnati a trascurarlo dimenticandolo.

Gli episodi che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, come il numero di morti per cancro cresciuto vertiginosamente e quegli sforamenti costanti dei valori delle polveri sottili che attribuiscono un triste primato al territorio della Piana di Venafro, hanno assunto le sembianze di un record al negativo in grado di promuovere solo l’intenzione di fuggire da un posto tanto insalubre e avvilente (non può che essere demoralizzante un luogo dove non trovano attuazione i principi di precauzione e prevenzione in materia ambientale).

Ed è il timore di non riuscire ad affrontare il futuro con la consapevolezza di poter fare affidamento sugli strumenti messi a disposizione dal legislatore in ordine alla tutela ambientale e al diritto alla salute, ciò che spinge i ragazzi a promuovere una manifestazione che possa coinvolgere tutti, la cittadinanza in primis e poi naturalmente le scuole – tutte quelle della provincia – e quindi i docenti, le associazioni, le amministrazioni locali, le autorità militari. Attraverso un comunicato i ragazzi del Comitato Studentesco fanno sapere che chiedono “una massiccia partecipazione poiché temiamo per il futuro di tutti noi, nella nostra terra si muore nel silenzio e pare che nessuno ne sia interessato. Siamo stanchi dei numerosi soprusi e speriamo che alle nostre domande seguano finalmente delle risposte. Invitiamo tutti a partecipare in maniera pacifica e nel rispetto della legge da noi tanto invocata.”

Il raduno, previsto per le 8:45 di domani 9 gennaio dinanzi la sede centrale dell’Istituto “A. Giordano” in Via Maiella, sarà seguito alle 9:15 da un corteo silenzioso che si dirigerà verso la sede comunale dove gli studenti chiuderanno il corteo sottoponendo alle autorità quei dubbi e quelle paure che hanno fornito la motivazione più che valida per imbastire la piccola rivoluzione silenziosa.

Non è uno sciopero, uno di quelli messi in piedi per marinare la scuola. Non è un corteo del ‘Fridays for Future’ e nemmeno un retaggio della manifestazione silenziosa a cui parteciparono in migliaia in quel lontano giorno del 14 gennaio dell’anno 2017. È forse qualcosa di più, perché trova il suo fulcro in una consapevolezza matura che appartiene alla gioventù mossa da princìpi sani, quella gioventù fantastica che assimila e rende propria la saggezza che un altro giovane seppe esprimere con la sua condotta di vita, ribellandosi al mondo malato costruito dagli adulti, opponendosi fino alla fine all’indifferenza e alla rassegnazione. Quello che Peppino Impastato ha saputo offrire alle nuove generazioni è il valore assoluto dell’impegno civile e l’invito del Comitato Studentesco del Giordano altro non è che un modo per gridare a tutti che non si può più privilegiare la stasi, che non si può rimanere inerti davanti a ciò che accade, che non ci si può più voltare dall’altra parte mentre la questione ambientale della Piana si allinea all’idea della devastazione incontrastata.

Federica Passarelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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