
VENAFRO – Controlli intensificati durante le festività, sanzioni e arresti per droga e sicurezza stradale.
Durante le festività e i ponti di primavera, i Carabinieri della Compagnia di Venafro hanno intensificato i controlli sul territorio per garantire maggiore sicurezza. Le operazioni, condotte sia attraverso la consueta perlustrazione che mediante interventi straordinari, hanno avuto come obiettivo principale la prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione ai crimini contro il patrimonio, al consumo di stupefacenti e alla sicurezza stradale.
Uno dei punti chiave dell’attività è stato il monitoraggio della circolazione stradale, con l’utilizzo di etilometro e drug test. Numerose sanzioni sono state elevate per violazioni al codice della strada, tra cui guida senza cintura, circolazione di veicoli non assicurati o privi di revisione. In particolare, due automobilisti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria: uno del posto sorpreso alla guida con un tasso alcolemico di 2.41 g/l, e un giovane proveniente dal napoletano che circolava senza patente, recidivo nella violazione.
Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, i Carabinieri hanno arrestato un uomo e una donna di origine pugliese per detenzione ai fini di spaccio. I due, fermati mentre transitavano nel territorio, avevano con sé circa 100 grammi di marijuana e 80 di hashish, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Inoltre, otto giovani sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo come consumatori, con l’avvio di un iter riabilitativo. Complessivamente, sono stati sequestrati circa 25 grammi di hashish, 20 di marijuana e 7 di cocaina.
Il lavoro svolto dai Carabinieri ha consentito un aumento dei controlli, sia statici che dinamici, riducendo al minimo i sinistri stradali, soprattutto quelli con feriti, e garantendo sicurezza e legalità in giornate particolarmente sentite dalla cittadinanza. Un impegno costante per la tutela del territorio e dei suoi abitanti.
I procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari, durante le quali gli indagati potranno far valere le proprie ragioni ai sensi del codice di procedura penale.
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