
ISERNIA – Nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 maggio, presso la sala consiliare del Comune, si è tenuta un’assemblea pubblica per affrontare l’emergenza sanitaria presso l’ospedale ‘Veneziale’ e più precisamente le ricorrenti ed insistenti voci sulla possibile chiusura del reparto di emodinamica.
L’assemblea è stata convocata dal comitato ‘In seno al problema’ come aveva annunciato nei gironi corsi dal portavoce Emilio Izzo. All’incontro hanno partecipato anche il governatore Francesco Roberti, l’assessore regionale Michele Iorio e il sindaco Piero Castrataro. 
“L’ospedale di Isernia non è in discussione” – lo ha ribadito con forza il presidente Roberti – Non è in discussione anche perché, dalla riorganizzazione ospedaliera che ci siamo dati, l’ospedale di Isernia e l’ospedale di Termoli sono due ospedali di supporto al ‘Cardarelli’ di Campobasso. Immaginiamoci poi, tra l’altro, quello che io sostengo sempre: un infarto a Venafro. Non ci sarebbero i tempi tecnici per portare l’infartuato al ‘Cardarelli’. E allora, se l’emodinamica a oggi va rilanciata ed è necessario che per rilanciarla ci debbano essere nuovi medici, è necessario semplicemente attendere il tempo giusto, perché i concorsi ci daranno nuovi medici.
Il decreto ‘Balduzzi’ non può valere per il Molise. Andrà bene per tutto il resto dell’Italia, ma per la Regione Molise, in base al numero di abitanti che ha, è fuori dal decreto Balduzzi. Porteremo a Roma un’idea progettuale di sanità che tenga conto anche dei costi. E’ evidente che se oggi noi, continuiamo ad avere mobilità passiva, i costi aumentano. Ma se non organizziamo gli ospedali è normale che ci sarà la mobilità passiva. Viceversa, si vede come come due strutture private, ma che sono accreditate e quindi integrate nel nostro sistema sanitario invece, fanno mobilità attiva che a livello nazionale ci dà le giuste soddisfazioni. Questo è quello che noi dobbiamo fare oggi come idea di riorganizzare la sanità” – ha concluso Roberti –
Sul decreto ‘Balduzzi’ Emilio Izzo, portavoce del comitato ‘In seno al problema’, spinge per cancellarlo. “Nessuno lo vuole però poi nessuno lo cancella – ha detto Izzo – Le deroghe si fanno per alcune realtà e non per altre. Noi siamo una piccola realtà e non ci aiuta nessuno. Ci troviamo sempre nella condizione di dover chiedere quello che secondo noi è un diritto. Non possiamo permetterci di non arrivare a Campobasso, questa è la verità. Occorre intraprendere tutte le strade possibili per la salvaguardare la sanità” – ha concluso Izzo –
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