
CAMPOBASSO – Questa mattina nella sede regionale della Banca d’Italia di Campobasso è stato presentato il rapporto annuale sull’economia del Molise riferito all’anno 2024. Il lavoro è stato introdotto dalla direttrice della filiale della Banca d’ Italia Fulvia Focker e presentato dagli autori dell”indagine Marco Manile e Gabriele Carcaiso.
Il quadro macroeconomico che emerge è che la crescita economica in Molise è ancora in diminuzione, riducendosi dall’ 1,2% del 2023 allo 0,7% stimato nel 2024, in linea con la media nazionale ma in calo rispetto all’area del meridione, attestata intorno allo 0,9%.
L’aumento della domanda interna ha risentito dalla frenata dei consumi e dal calo degli investimenti sulla produzione, favoriti dal clima di incertezza geopolitica. Le esportazioni invece sono invece aumentate, in special modo negli Stati Uniti, in attesa di verificare gli effetti che potrebbe avere sull’economia regionale la politica dell’aumento dei dazi annunciata dall’amministrazione Trump. Prosegue il sostegno degli investimenti pubblici,
soprattutto attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza(PNRR).
Per quello che concerne le imprese, i settori che hanno conosciuto la maggior crescita sono l’agricoltura, l’edilizia e le aziende di servizi. In calo il comparto industriale, trainata dalla crisi dell’ automotive. Il settore del commercio ha risentito del calo dei consumi delle famiglie, favorito dal clima di incertezza generale. In diminuzione dopo la crescita del 2023 anche il turismo, con le strutture ricettive che hanno registrato un calo di presenze.
La crescita occupazionale invece ha subito un arresto, specie per ciò che concerne le posizioni lavorative a tempo indeterminato, così come l’aumento delle retribuzioni. Il potere d’acquisto delle famiglie, dopo un biennio negativo, è aumentato per merito del calo inflattivo. La riduzione dei tassi d’ interesse ha permesso agli istituti di credito di tornare ad erogare mutui, comportando un aumento della compravendita di abitazioni.
Dall’ analisi di Bankitalia quindi emerge un cauto ottimismo sulla ripresa economica della regione che tuttavia avrebbe bisogno di urgenti riforme strutturali.
Andrea Tomaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA













