
AGNONE – È stato ufficialmente dichiarato chiuso l’incendio che ha devastato le campagne di Agnone tra il 22 e il 23 luglio, lasciando dietro di sé un bilancio pesantissimo: oltre 85 ettari di macchia mediterranea e bosco sono andati distrutti in uno degli episodi più gravi degli ultimi anni nella zona.
Le fiamme hanno interessato in particolare le località di Macchie e Sant’Onofrio, al confine con Capracotta, richiedendo un intervento straordinario da parte dei Vigili del Fuoco, delle squadre antincendio boschivo regionali e della Protezione Civile. L’azione combinata di terra e aria — con mezzi che hanno effettuato lanci d’acqua fino al calare del buio — ha evitato che il rogo si estendesse ulteriormente.
Con l’incendio ormai spento, si apre ora una fase delicata: bonifica, monitoraggio e difesa del territorio, per prevenire nuove accensioni e avviare percorsi di ricostruzione ambientale e paesaggistica.
Il coordinamento tempestivo tra forze istituzionali e volontari è stato decisivo per contenere i danni e proteggere le comunità locali. Le autorità regionali sono ora chiamate a sostenere interventi di recupero e tutela per un territorio profondamente segnato.
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