
ROCCARAVINDOLA – Sale la preoccupazione tra gli sportivi, escursionisti e pescatori che ogni giorno vivono le sponde del fiume Volturno, da Rocchetta a Volturno fino a Roccaravindola.
Da mesi, il corso d’acqua sta subendo variazioni improvvise e vertiginose nella portata, con conseguenze devastanti per l’ecosistema fluviale e per le attività turistiche emergenti.
«Da giorni si notano ampie porzioni di fondale lasciate prive di acqua, di colore bruno a causa della decomposizione di insetti ed alghe» denunciano gli sportivi locali. La fauna bentonica, composta da microinvertebrati, piante acquatiche e anfibi, è in grave sofferenza. Questi organismi, fondamentali per la vita del fiume, si concentrano proprio nei primi metri di fondale, ora esposti all’aria e al sole.
Le variazioni repentine del livello del fiume stanno compromettendo anche le attività turistiche che lentamente stavano prendendo forma lungo le sue rive. «Gli improvvisi sbalzi stanno arrecando ingenti danni alle attività turistiche» si legge nel comunicato. Non meno grave è il rischio per la sicurezza dei bagnanti e degli appassionati di sport fluviali: «In poco tempo vedono salire drasticamente i livelli del fiume», con potenziali pericoli per l’incolumità pubblica.
Il fiume Volturno è un habitat prezioso, tanto che gran parte del suo corso rientrerà nella zona 2 del Parco Nazionale del Matese. Per questo, pescatori, sportivi ed escursionisti chiedono un intervento urgente: «Invitiamo le autorità competenti a vigilare sul verificarsi di tali eventi al fine di salvaguardare la vita del corso d’acqua e non solo l’economia legata allo sfruttamento delle risorse idriche».
L’appello è chiaro: il Volturno va protetto, ora.
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