
PESCOPENNATARO – “La sanità nelle aree interne quale futuro per l’Alto Molise?” E’ stato il tema di un confronto tenutosi l’altra sera a Pecopennataro tra le istituzioni locali, l’Asrem, la Regione e alcuni operatori sanitari.
Lo spopolamento e la fragilità dei sistemi di accesso ai servizi essenziali, come quello sanitario, sono sfide cruciali per le aree interne, per questo motivo, l’incontro tenutosi in alto Molise rappresenta un evento di grande importanza per la comunità locale un’occasione preziosa di dialogo e di confronto.
L’obiettivo principale rimane quello di arrivare a soluzioni concrete per migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari in aree più svantaggiate dal punto di vista geografico spesso penalizzate dalla distanza e dalla mancanza di infrastrutture adeguate.
Durante l’appuntamento, ha rilevato Asrem, sono emerse diverse problematiche e proposte, che hanno animato un dibattito costruttivo. Evidenziata la difficoltà nel raggiungere presidi medici specialistici o ospedali, a causa della scarsa connettività stradale e dunque la necessità di continuare a mantenere attivo il presidio “Caracciolo” di Agnone, ospedale di area disagiata. Di conseguenza doveroso potenziare i servizi di trasporto e di telemedicina per superare tali barriere. Ma a fronte di tanto c’è una diffusa carenza di medici che non risparmia il Molise, in particolare i luoghi più interni della regione da qui, pertanto, il rafforzamento della sanità territoriale attraverso la creazione di poliambulatori o case della salute che possano offrire servizi di base e di primo soccorso.
Un contesto generale quest’ultimo su cui l’Asrem sta cercando di dare delle risposte e su cui il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise. Giovanni Di Santo, ha, infatti, fornito un quadro delle attività avviate e dei programmi per il futuro. Il diggi, infatti, ha ribadito l’impegno dell’ente a lavorare per una sanità più capillare ed equa utilizzando la telemedicina e l’assistenza domiciliare, anche attraverso le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che destina fondi specifici proprio al potenziamento della sanità territoriale.
L’incontro di Pescopennataro, pertanto, ha sottolineato Asrem , non è stato solo un momento di denuncia delle criticità, ma un’opportunità per avviare un percorso di co-progettazione. La partecipazione dei cittadini e le proposte avanzate dimostrano una forte volontà di non subire passivamente le difficoltà, ma di essere parte attiva nella ricerca di soluzioni.
La strada da percorre non è semplice, ma la volontà e l’impegno a non abbandonare l’alto Molise restano con lo scopo di tutelare la salute di tutti, indipendentemente da dove ci si trovi.
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