
ISERNIA – La Guardia di Finanza ha individuato tre lavoratori in nero all’interno di un’azienda operante nel settore della lavorazione del marmo e delle pietre ornamentali.
L’operazione, condotta dalla Tenenza di Venafro, è scaturita da una “costante attività di intelligence, corroborata da diversi appostamenti nei pressi dell’azienda, che ha permesso di monitorare i movimenti quotidiani dei lavoratori. L’accesso ai locali ha confermato la presenza di personale non regolarmente assunto”.
A seguito dei controlli, “il datore di lavoro è stato sanzionato con la cosiddetta maxi sanzione per un importo pari a 17.550 euro. Inoltre, è stata accertata la violazione del divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni, con una sanzione aggiuntiva di 148.332,74 euro2.
Le irregolarità hanno comportato la sospensione dell’attività da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Isernia”.
“Dall’inizio dell’anno – si legge ancora nel comunicato – le Fiamme Gialle pentre, in una più ampia attività di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, hanno effettuato numerosi servizi nello specifico settore, individuando diversi lavoratori in ‘nero’ o irregolari. In altri tre casi, le violazioni hanno portato alla sospensione di attività nei settori della ristorazione, della logistica e dell’autolavaggio.”
“La presenza di lavoro nero – conclude la nota delle Fiamme Gialle – arreca danni all’intero sistema economico nazionale perché sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e compromette la leale e sana competizione tra imprese”.
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