Criminalità in basso Molise, SOS Impresa “Siamo vicini al punto di non ritorno”

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Smaltimenti Sud

CAMPOBASSO – L’allarme è forte e chiaro: “In basso Molise siamo vicini al punto di non ritorno”. A lanciarlo è SOS Impresa Rete per la Legalità di Campobasso e Isernia, che denuncia una preoccupante escalation di episodi criminali nella zona costiera e nei comuni limitrofi.

Nel comunicato si citano fatti gravi e ripetuti: “Prima gli avvertimenti alle Case funerarie di Termoli e Larino, poi l’accoltellamento di un addetto alla sicurezza di un’attività turistica, l’occupazione abusiva di ettari di terreno da parte di alcuni imprenditori agricoli nel basso Molise, infine l’abbattimento di filari di viti con la distruzione quasi totale del raccolto a Campomarino”.

A questi si aggiungono “le evidenze inquietanti emerse dall’inchiesta della DDA di Campobasso sull’illecito smaltimento di rifiuti, lo spaccio di droga e le minacce a imprenditori”, oltre a furti d’auto e aggressioni che hanno colpito Termoli, Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia, Guglionesi e l’intera area costiera.

Il comunicato cita anche il caso della giovane imprenditrice Angela Attanasio, vittima di danneggiamenti alla sua flottiglia turistica: “Un avvertimento di chiaro stampo mafioso non isolato, preceduto da candelotti esplosivi e pesci morti ritrovati nelle imbarcazioni.”

SOS Impresa chiede una risposta immediata e decisa: “Ora, perché domani potrebbe essere già tardi, bisogna dispiegare tutta la potenza preventiva e repressiva necessaria affinché i molisani possano avvertire concretamente la presenza dello Stato”.

Non è più tempo di esitazioni: “I molisani hanno il diritto di vivere e produrre in sicurezza”. L’associazione chiede rinforzi per i presidi di sicurezza e sollecita l’intervento di parlamentari e consiglieri regionali.

Il comunicato invita cittadini e imprenditori a collaborare con le forze dell’ordine: “L’omertà aiuta i criminali e danneggia l’economia legale”. Ma sottolinea anche la necessità di protezione: “Chi si espone, chi denuncia, deve essere certo che verrà adeguatamente protetto e informato”.

Infine, SOS Impresa ricorda il ruolo delle associazioni antiracket: “Possono aiutare le vittime a vincere la solitudine, a fungere da raccordo fra vittime e Istituzioni, a garantire una valida prospettiva di sicurezza e a curare l’inoltro dell’istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsioni e usura”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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