
ISERNIA – A poche ore dall’annuncio del temuto annullamento di Magnastoria 2025, arriva il colpo di scena: la manifestazione si farà. Lo conferma un comunicato ufficiale della Prefettura di Isernia, che ha chiarito le criticità emerse e garantito il pieno supporto istituzionale per lo svolgimento dell’evento.
Durante una riunione straordinaria tenutasi presso la Prefettura, alla presenza del Prefetto, dei rappresentanti del Comune, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, del 118 e dell’organizzatore Emilio Izzo, è stato ribadito il valore sociale e culturale dell’iniziativa. «Il Prefetto, unitamente ai presenti, ha convenuto sull’importanza che la manifestazione “Magnastoria” riveste nell’ottica di rivitalizzare il tessuto economico e sociale della provincia pentra e di creare momenti di convivialità e condivisione a beneficio della cittadinanza» si legge nel comunicato ufficiale.
La svolta arriva dopo ore di tensione, in cui Emilio Izzo aveva denunciato «evidenti e reiterati tentativi di intimidazione» e annunciato l’annullamento dell’evento. Ma la mobilitazione popolare e il confronto istituzionale hanno ribaltato il destino della manifestazione.
Sui social, Izzo ha celebrato il momento con un messaggio carico di gratitudine e passione: «Viva il cuore di Isernia, viva il cuore degli organizzatori, viva la vita! Magnastoria è salva, Magnastoria avrà il suo regolare svolgimento!» E ancora: «Grazie per le centinaia di attestati di vicinanza, grazie per esserci. Isernia ha bisogno del calore di tutti!»
Questa sera, come annunciato, gli organizzatori saranno presenti all’aperitivo indicato in locandina, per brindare con la cittadinanza e condividere l’entusiasmo ritrovato. «Magnastoria è un ponte tra generazioni messe a confronto per costruire un futuro migliore» ha ribadito Izzo, promettendo di rendere noti i nomi di coloro che si sono adoperati per salvare l’iniziativa.
La manifestazione, che da anni rappresenta un simbolo di impegno civile e culturale, torna dunque al centro della scena, più viva che mai. E Isernia, ancora una volta, dimostra che quando il cuore batte forte, nulla è impossibile.
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