
VINCHIATURO – Un pomeriggio di confronto, visione e speranza. A Vinchiaturo si è tenuto il primo incontro “Pourparler”, promosso dall’associazione Radici, dedicato al tema dello spopolamento che da anni affligge il Molise.
Un talk partecipato, che ha visto dialogare cittadini, amministratori locali e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di analizzare le cause del fenomeno e proporre soluzioni concrete per invertire la rotta.
Tra gli ospiti: Piero Castrataro, sindaco di Isernia, Luigi Pavone, primo cittadino di Trivento, Marco Giampaolo, sindaco di Ripalimosani, e il consigliere regionale Angelo Primiani, con la moderazione di Donatella Pietrangelo, vicepresidente di Radici.
Il dibattito ha messo in luce una nuova chiave di lettura dello spopolamento: non solo fuga dalle aree interne, ma anche trasformazione dei comuni limitrofi alle città in “paesi dormitorio”. Vinchiaturo, Ferrazzano, Mirabello Sannitico e Ripalimosani, pur registrando un aumento di residenti, rischiano di perdere la propria anima sociale, con cittadini che vivono il territorio solo di notte, privandolo di vitalità e partecipazione.
Il consigliere Primiani ha rilanciato la proposta di legge per istituire un Distretto dell’Internet of Things, puntando sulla transizione digitale come volano per attrarre investimenti e creare lavoro. «La digitalizzazione può generare nuove imprese e opportunità per i giovani. Ma servono anche servizi sanitari territoriali forti, come guardie mediche e presidi di emergenza, per garantire qualità della vita e incentivare la “restanza”», ha dichiarato.
Castrataro ha invitato a superare la rassegnazione: «La politica può cambiare il corso della storia, se guidata da studio e strategia». Giampaolo ha sottolineato l’importanza del ricambio generazionale e della partecipazione giovanile: «Senza risorse umane, non c’è futuro. Dobbiamo creare le condizioni per far restare i molisani». Pavone ha invece puntato sulla socialità come chiave di rinascita: «È il nostro patrimonio immateriale, unico rispetto alle grandi città. Investire su questo è fondamentale».
L’incontro ha tracciato una rotta chiara: per contrastare lo spopolamento servono politiche mirate per giovani e famiglie, servizi efficienti, opportunità di lavoro e una rinnovata attenzione alla socialità. Solo attraverso il dialogo e l’impegno collettivo sarà possibile restituire vita e speranza alle comunità molisane.
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