
PESCOLANCIANO – Una calda domenica d’autunno ha fatto da cornice, il 12 ottobre, all’ultima Giornata Esperienziale del progetto itinerante “Viviti Tutt’ Cos’!”, che ha portato a Pescolanciano un ricco programma di attività tra storia, tradizioni, sport e convivialità.
Il percorso, che ha attraversato nei mesi diversi comuni dell’Alto Molise, si è concluso con una giornata intensa e partecipata: visite guidate nel centro storico e al Castello d’Alessandro, laboratori artistici, momenti musicali, sportivi e conviviali. Un’esperienza che ha unito generazioni diverse, rafforzando il senso di appartenenza e la conoscenza del territorio.
«Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto – ha dichiarato il sindaco di Pescolanciano, Manolo Sacco – perché sapevamo che poteva rappresentare una vera opportunità di crescita per le nostre comunità e soprattutto per i giovani».
Entusiasmo condiviso anche dai ragazzi coinvolti: «Il nostro impegno nasce dal desiderio di far conoscere le ricchezze dei nostri paesi e creare legami» ha spiegato Andrea Casciano, referente della giornata.
Per Rino Casciano del Circolo Sociale New Generation, l’iniziativa è stata «uno stimolo per aprire gli occhi sul valore dei nostri luoghi e rafforzare il senso di appartenenza».
La giornata ha offerto un vero e proprio viaggio nel tempo: dalla passeggiata tra le chiese e le mura storiche del borgo, alla scoperta del Castello d’Alessandro, fino al Museo della Civiltà Contadina. Non sono mancati momenti musicali, con l’esibizione del giovane pianista Vincenzo Salzillo, e degustazioni di piatti tipici preparati dalle associazioni locali.
Nel pomeriggio, la camminata lungo il tratturo Castel di Sangro-Lucera ha riportato l’attenzione sul valore dei paesaggi come “autostrade verdi” di connessione tra comunità e culture.
Con Pescolanciano si chiude il ciclo delle sei giornate esperienziali, ma il progetto non termina qui: a breve, a Carovilli, comune capofila, sarà inaugurato un Centro di Aggregazione Territoriale multifunzionale, pensato per favorire inclusione, partecipazione e coesione sociale, valorizzando le attività educative, culturali e ricreative.
Un traguardo che rappresenta non solo la conclusione di un percorso, ma l’inizio di una nuova fase di crescita condivisa per le comunità dell’Alto Molise.
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