
ISERNIA – All’ospedale “Veneziale” di Isernia nuove tecnologie e più servizi per garantire diagnosi rapide e cure avanzate.
Interventi chirurgici di media e alta complessità sono stati effettuati presso il presidio ospedaliero Veneziale di Isernia con la tecnica della laporoscopia 3D nella patologia oncologica del colon retto, ma anche, con tecnica innovativa, per la riparazione dei difetti addominali di parete, in particolare i laparoceli post chirurgici. Inoltre, sempre agevolati dalla tecnica laparoscopica 3D e grazie alla presenza di una sala operatoria ibrida, sono stati eseguiti interventi combinati chirurgici ed endoscopici per il trattamento della patologia litiasica delle colecisti e delle vie biliari.
“Questi risultati – ha commentato il Direttore della SC di Chirurgia Generale del Veneziale, Giovanni Vigliardi – sono il frutto di una sinergia straordinaria tra chirurghi, anestesisti e personale di sala. Nonostante le sfide quotidiane, siamo riusciti a mettere la tecnologia al servizio del paziente, garantendo standard qualitativi elevatissimi. L’utilizzo costante della laparoscopia 3D e della sala ibrida non è solo un esercizio di stile tecnico, ma un impegno concreto per ridurre i tempi di recupero, il dolore post-operatorio e migliorare l’esito clinico, specialmente nelle patologie oncologiche e nei difetti complessi della parete addominale.”
Nella circostanza Vigliardi ha rilevato anche che “la trasformazione dell’Unità Semplice di Chirurgia Endoscopica in Chirurgia Laparoscopica, non comporta alcuna riduzione degli esami di endoscopia digestiva. Gli oltre 1700 esami endoscopici l’anno verranno ugualmente garantiti, anzi, probabilmente incrementati perché per ridurre le liste di attesa sono state aggiunte nuove specifiche sedute”.
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