
CAMPOBASSO – Si è conclusa con una partecipazione calorosa e trasversale Molistantanee 2025, l’open call fotografica promossa da APS Molis, associazione di promozione sociale impegnata nella valorizzazione del Molise come ambiente, società e cultura.
L’iniziativa rappresenta l’ultimo capitolo del progetto narrativo Molifobia, un’indagine artistica sul rapporto profondo, talvolta conflittuale, tra i molisani e la propria terra.
La mostra collettiva, ospitata presso lo Spazio Sfuso di Campobasso dal 27 dicembre al 4 gennaio, ha offerto un racconto visivo corale su partenze, ritorni, radici e identità. Le opere in esposizione, selezionate attraverso una open call aperta a fotografi professionisti e amatoriali senza limiti geografici, hanno dialogato con altre forme espressive, restituendo un mosaico di sguardi sul Molise contemporaneo.
A firmare le opere in mostra:
- Alex Succi – Resilienza
- Franco Piscopo – Cosa resta a chi resta?
- Fulvio Trivisonno – Feed or Run
- Jacopo Piano – ciò che resta
- Laura Zollo – Found a place to bloom
Cinque narrazioni visive che, ciascuna a suo modo, hanno interrogato il senso di appartenenza, la memoria e il desiderio di fiorire, anche altrove.
Il 29 dicembre, sempre allo Spazio Sfuso, si è svolta la cerimonia di premiazione, alla presenza del pubblico, degli artisti e dei membri dell’associazione. La giuria, composta da soci di APS Molis ed esperti del territorio, ha assegnato quattro menzioni d’onore:
- “Chi parte ultimo arriva primo” a Passaggio di Nicola Di Bello, premiato da Giorgia Di Mella (APS Molis)
- “Marchiati a fuoco” a La signora del tombolo di Mattia Rotolo, premiato dallo storico Antonio Salvatore, che ha arricchito l’evento con un intervento sulle prime rappresentazioni fotografiche e le cartoline storiche di Campobasso
- “Scomfort Zone” a Oltre la crepa di Chiara Cerio, premiata da Michela Cristofaro (APS Molis)
- “Memento Molis” a Il tempo di Joanna Giuliano, premiata dall’assessora Bibiana Chierchia (Comune di Campobasso)
Il premio come miglior autore è stato assegnato a Nicola Di Bello per l’opera Il nuotatore, premiato da Lorenzo Sparvieri (APS Molis).
Con Molistantanee 2025, APS Molis conferma la propria vocazione a costruire spazi di confronto autentico sul presente e il futuro del Molise, coinvolgendo chi è rimasto, chi è tornato e chi vive lontano. Un progetto che intreccia linguaggi artistici e vissuti personali, restituendo dignità e centralità a una regione spesso marginalizzata, ma profondamente viva.
“Il Molise per chi lo vive, lo conosce o lo scopre per la prima volta. Condividiamo storie e costruiamo comunità.”
Con queste parole, APS Molis ha salutato un’edizione intensa e partecipata, ringraziando artisti, giuria, pubblico e lo Spazio Sfuso per aver reso possibile un’esperienza culturale che chiude il 2025 con lo sguardo rivolto al futuro.
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