Venafro, ambiente e salute: confronto istituzionale sulla Piana. Vice Ministro Gava “Cinque milioni per monitoraggi e incentivi”

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VENAFRO – Un confronto tecnico e istituzionale, atteso da tempo, si è svolto questa mattina nella sala consiliare del Comune di Venafro, per affrontare l’emergenza ambientale della Piana.

Al centro dell’incontro, la qualità dell’aria e le ricadute sanitarie sul territorio, con la partecipazione del Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, l’europarlamentare Aldo Patriciello, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il sindaco di Venafro Alfredo Ricci e dei Comuni dell’area venafrana, i vertici di ARPA Molise e ASReM, i rappresentanti delle associazioni civiche e sanitarie, tra cui il Comitato Mamme per la Salute e l’Ambiente, da anni impegnate sul fronte della tutela ambientale.

L’incontro, svoltosi a porte chiuse, ha rappresentato un momento di ascolto e confronto operativo tra istituzioni e territorio. Il Vice Ministro Gava ha annunciato un importante passo avanti: “Abbiamo preso atto della criticità ambientale di questo territorio, ma sono emersi anche spunti utili per individuare soluzioni condivise. Cito, ad esempio, il protocollo firmato tra il Ministero e la Regione, che prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro. Queste risorse potranno essere utilizzate non solo per studi e monitoraggi, ma anche per incentivare l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento domestico e del parco auto. Ritengo fondamentale, inoltre, il nuovo aggiornamento dello studio condotto da ARPA, che ci aiuterà a individuare con precisione le fonti inquinanti e a definire interventi mirati.”

Sulla stessa linea l’eurodeputato Aldo Patriciello, che ha evidenziato il valore del dialogo tra istituzioni e cittadini: “Abbiamo voluto creare un tavolo di concertazione con tutte le istituzioni, ascoltando anche le Mamme per la Salute, che da anni portano avanti questa battaglia con grande impegno e capacità di sensibilizzazione. La presenza del Vice Ministro è stata fondamentale per comprendere quali possano essere le soluzioni da attuare subito. La gente si aspetta risposte concrete, non piani a lungo termine. Con Regione, ARPA e tutte le istituzioni coinvolte, cercheremo di agire con buon senso per restituire serenità a una comunità che attende da troppo tempo.”

Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha annunciato un impegno economico rilevante. Tra i punti cardine, quindi,  indicati dal Presidente Roberti: “Il superamento dei sistemi a combustione tradizionali, la promozione delle fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico e un monitoraggio puntuale delle aziende più attenzionate, anche attraverso sistemi di telecontrollo. Centrale anche il tema della mobilità, con il progetto di bypass per collegare la A1 ed evitare il traffico nel centro abitato di Venafro, insieme alla diffusione di forme di mobilità alternativa. Roberti ha inoltre ribadito la necessità di coinvolgere le aziende maggiormente impattanti in un percorso annuale di miglioramento della qualità dell’aria, arrivando, se necessario, anche alla riduzione della produzione in caso di sforamenti dei limiti. L’obiettivo è ottenere risultati concreti nell’arco di cinque-sei anni, il tempo necessario per poter intravedere i risultati di questa programmazione”.

Il Governatore, a fine incontro, si è soffermato a parlare con alcuni cittadini, che hanno chiesto con forza la risoluzione della problematica che interessa la Piana di Venafro e alcune zone in particolar modo.
Il consigliere regionale con delega all’Ambiente, Roberto Di Baggio, ha ricordato il lavoro costante svolto dalla Commissione ambiente e gli importanti investimenti regionali destinati alla Piana di Venafro. «Abbiamo puntato molto su studio e monitoraggio – ha affermato – finanziando l’ARPA Molise anche con l’utilizzo di centraline mobili».
Accanto alle attività di controllo, Di Baggio ha evidenziato la necessità di interventi strutturali per migliorare la qualità dell’aria e il coinvolgimento attivo dei cittadini, che possono segnalare situazioni critiche attraverso un’applicazione su Telegram con dati trasmessi direttamente all’ARPA. È stato inoltre richiamato l’accordo quadro per il finanziamento di interventi privati, come la sostituzione delle caldaie a biomassa, individuate tra le concause degli sforamenti.
Sul piano tecnico-amministrativo è intervenuto il dirigente del Servizio Tutela Ambientale della Regione Molise, Leonardo Giuliano, che ha illustrato il lavoro svolto in termini di risorse, concertazione con le associazioni e collaborazione con ARPA Molise. Particolare attenzione è stata dedicata alla revisione del PRIAMO, piano oggetto di rilievi da parte del TAR per alcune criticità relative alla Piana di Venafro. «Abbiamo riavviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica – ha spiegato – per giungere alla riapprovazione delle misure richieste».
Giuliano ha inoltre annunciato l’avvio di conferenze di servizi e un importante pacchetto di finanziamenti FSC: una parte destinata, tramite convenzione con ARPA, al potenziamento delle attrezzature di monitoraggio, e un’altra per interventi infrastrutturali legati in particolare al sistema della viabilità. La tavola rotonda ha confermato la volontà condivisa delle istituzioni di affrontare l’emergenza ambientale della Piana di Venafro con un approccio integrato, basato su monitoraggio, prevenzione, investimenti infrastrutturali e cambiamento delle abitudini, nella prospettiva di una tutela duratura della salute e dell’ambiente.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già tracciato nei giorni scorsi dal Comune di Venafro, che aveva riepilogato le azioni intraprese per sollecitare interventi strutturali: dalla richiesta di revisione delle autorizzazioni ambientali per Herambiente e Colacem, alla modifica del piano regionale PRIAMO, fino alla pubblicazione dei dati di emissione e all’implementazione del Registro dei Tumori.

Il sindaco di Venafro Alfredo Ricci ha ribadito la necessità di una regia nazionale e di risposte concrete, ricordando le numerose sollecitazioni già inviate alla Regione e le misure adottate a livello comunale, tra cui il rafforzamento dei controlli sui mezzi pesanti e le modifiche al PRG per impedire nuovi insediamenti industriali impattanti: “Abbiamo chiesto e ottenuto l’avvio della procedura di revisione delle autorizzazioni integrate ambientali. A febbraio si terranno due riunioni decisive, alle quali parteciperemo per chiedere l’introduzione di limiti più stringenti alle emissioni.

M.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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