
SAN GIULIANO DI PUGLIA – Sono trascorsi tredici anni dal sisma del 2002. Furono centinaia i soccorritori che lavorarono senza sosta per salvare i bimbi rimasti intrappolati tra le macerie della Jovine. Tra loro c’era Ruggero, che vive a Termoli. Quel giorno salvò una bimba e oggi vorrebbe incontrarla per riabbracciarla. Ha raccontato la sua storia all’Ansa. “Ho visto la bimba appena uscita dalle macerie – ha detto Ruggero– ed ho esultato di gioia. Dalla barella mi ha salutato e abbracciato. E’ stato un abbraccio tenerissimo, che non potrò mai dimenticare. Non ho mai saputo il suo nome, ma oggi vorrei incontrarla”.
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