
CERRO AL VOLTURNO – È passato quasi un mese da 29 gennaio giorno in cui l’accesso al paese dalla Fondovalle Sangro è stato chiuso con un’ordinanza urgente, dopo il cedimento di un blocco di cemento dal muro di contenimento.
Da allora, lo svincolo resta sbarrato e il cantiere non sembra procedere con la rapidità che i cittadini si aspettavano.
La situazione sta diventando sempre più pesante per molte delle 13 frazioni del territorio comunale. I disagi maggiori riguardano in particolare San Giovanni, Cupone, Cerreto, San Vittorino e Foci, dove i residenti sono costretti a percorrere strade secondarie e lunghi giri alternativi per raggiungere le proprie abitazioni. Tempi di percorrenza raddoppiati, difficoltà per lavoratori e studenti, problemi per chi deve spostarsi quotidianamente: un disagio che, come lamentano alcuni cittadini, «non è solo una questione di traffico, ma di qualità della vita e sicurezza stradale”.
Di fronte a una situazione che appare in stallo, i consiglieri comunali di minoranza Paolone, Di Pascale e Fattore hanno deciso di intervenire ufficialmente, inviando una nota all’Anas, ente gestore della strada.
Nella missiva, i tre rappresentanti dell’opposizione chiedono chiarezza su due punti fondamentali:
- lo stato effettivo dei lavori di consolidamento e ripristino del muro;
- il cronoprogramma degli interventi, con una data certa – o almeno presunta – per la riapertura dello svincolo.
“È inaccettabile che dopo un mese non si abbiano ancora certezze sulla fine dei lavori e che fino ad oggi non si siano potute apprendere notizie ufficiali da parte degli enti preposti», scrivono i consiglieri. «I residenti delle cinque frazioni stanno pagando il prezzo più alto di questo stallo e hanno il diritto di sapere quando finirà questa emergenza
Il cedimento del blocco di cemento ha riportato al centro dell’attenzione il tema della manutenzione delle infrastrutture in un’area già segnata da collegamenti complessi e vulnerabili. Se la chiusura immediata è stata inevitabile per ragioni di sicurezza, la lentezza dell’intervento rischia ora di aggravare ulteriormente la situazione.2
La comunità attende una risposta chiara da parte dell’Anas, nella speranza che lo svincolo possa tornare presto pienamente fruibile. Per Cerro al Volturno e i suoi borghi, quell’accesso rappresenta infatti un collegamento vitale, indispensabile per la vita quotidiana e per la tenuta sociale del territorio.
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