Consiglio regionale, via libera unanime all’atto di indirizzo per il rilancio dell’Ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone

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CAMPOBASSO – Il Consiglio regionale del Molise ha approvato all’unanimità, nella seduta odierna presieduta dal Presidente Quintino Pallante, un importante atto di indirizzo dedicato al rilancio e alla valorizzazione dell’Ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone, riconosciuto come presidio sanitario di area particolarmente disagiata.

La mozione, presentata dai consiglieri Greco, Primiani, Salvatore, Gravina, Fanelli, Romano e Facciolla, è stata emendata e condivisa da tutte le forze politiche presenti in aula.

Il primo firmatario, il consigliere Andrea Greco, ha illustrato il provvedimento, seguito dall’intervento dell’assessore Di Lucente in dichiarazione di voto. L’atto impegna la Regione a una strategia complessiva di rafforzamento del presidio altomolisano, in un momento in cui la tenuta dei servizi sanitari nelle aree interne rappresenta una delle principali sfide del sistema sanitario regionale.

Il Consiglio chiede innanzitutto che il Programma Operativo Sanitario mantenga la classificazione del Caracciolo quale presidio di area particolarmente disagiata, riconoscendo il ruolo essenziale che la struttura svolge per un territorio caratterizzato da bassa densità abitativa, viabilità complessa e distanza dai principali poli ospedalieri.

Uno dei punti centrali della mozione riguarda l’inserimento dell’ospedale nella rete formativa delle scuole di specializzazione dell’Università del Molise, in collaborazione con ASReM. L’obiettivo è rendere il presidio attrattivo per specializzandi e strutturandi, favorendo un modello di formazione condivisa con l’Ospedale Veneziale di Isernia.

Tra le azioni previste:

  • istituzione di un reparto misto da 20 posti letto tra Medicina, Lungodegenza e Post-Intensiva;
  • riorganizzazione della Medicina Generale con sezioni dedicate a Reumatologia, Pneumologia e Lungodegenza, sotto la guida di un primario universitario unico;
  • creazione di un team medico integrato composto da specialisti, strutturandi e specializzandi;
  • rilancio delle sale operatorie per attività di chirurgia in regime di Day Surgery, con il Caracciolo come centro aziendale di riferimento;
  • potenziamento degli ambulatori specialistici (cardiologia, obesità, oncologia, nefrologia, odontoiatria);
  • rafforzamento del servizio di Radiodiagnostica, anche con l’impiego di specializzandi;
  • valorizzazione del Centro Regionale di Reumatologia, già attivo presso il presidio;
  • potenziamento del Servizio di Dialisi.

La mozione dedica particolare attenzione alla riorganizzazione dell’emergenza-urgenza, chiedendo:

  • protocolli che garantiscano la presenza del medico a bordo del 118;
  • tempi certi per gli interventi e il trasporto verso gli ospedali di riferimento;
  • modelli organizzativi integrati tra Pronto Soccorso, Continuità Assistenziale e Centrale 118, con il coinvolgimento dei medici di base, per assicurare copertura h24 nelle emergenze.

Il Consiglio impegna inoltre il Presidente della Regione a trasmettere l’atto ai Ministeri competenti e alla Struttura Commissariale per il rientro dal disavanzo sanitario, affinché le proposte siano valutate nella pianificazione del Programma Operativo.

È previsto anche l’avvio, in IV Commissione, di un ciclo di audizioni e un’indagine conoscitiva sul futuro del presidio.

Il Presidente della Giunta dovrà riferire in aula entro 60 giorni sulle azioni intraprese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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