Focolaio di leishmaniosi a Larino, l’ASReM: “Procedure corrette e necessarie. Ora decisivi i nuovi controlli”

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CAMPOBASSO – Il focolaio di leishmaniosi emerso nel canile di Larino continua a tenere alta l’attenzione delle autorità sanitarie e delle comunità locali.

In un clima segnato dalla preoccupazione per il benessere degli animali e per le possibili ricadute sul territorio, l’ASReM ribadisce la piena correttezza delle procedure adottate, richiamando il valore della prevenzione e del rigore scientifico nella gestione delle emergenze veterinarie.

Secondo l’Azienda sanitaria, le misure messe in campo non rappresentano una scelta discrezionale, ma l’applicazione dei protocolli più severi previsti in caso di sospetto focolaio. «Il blocco della fuoriuscita degli animali dalla struttura — in particolare per quanto riguarda le adozioni estere — è una misura precauzionale indispensabile per evitare la diffusione del parassita in territori potenzialmente indenni», spiegano dall’ASReM.

Una linea operativa che ha ricevuto il sostegno del Centro Nazionale di Referenza per la Leishmaniosi (C.Re.Na.L.) di Palermo, massimo organo tecnico in materia. «Il parere del Centro conferma che la gestione ASReM è tecnicamente corretta: in presenza di un focolaio attivo, la priorità assoluta è il monitoraggio e il contenimento», sottolineano dall’Azienda sanitaria.

Non sono mancati, tuttavia, momenti di tensione. Nonostante la costante attività di vigilanza dei veterinari ASReM e i controlli dei NAS, lo scorso 3 marzo non è stato possibile procedere ai nuovi campionamenti programmati. «Il responsabile del canile ha addotto motivazioni pretestuose che hanno impedito l’accesso e il regolare svolgimento delle operazioni», riferisce l’Azienda.

L’attività diagnostica è stata quindi riprogrammata per l’11 marzo, data ritenuta cruciale per definire il futuro degli animali ospitati nella struttura. «Qualora l’esito dei test dovesse confermare l’assenza della patologia, gli esemplari potranno essere ricollocati presso altri siti messi a disposizione dai Comuni proprietari. Gli animali che risulteranno affetti da leishmaniosi verranno immediatamente sottoposti alle terapie farmacologiche previste», chiarisce l’ASReM.

Resta ferma anche la posizione sulle adozioni, tema particolarmente sentito da associazioni e cittadini. «Non sarà sufficiente un test negativo per procedere: ogni animale dovrà essere accompagnato da una documentazione sanitaria completa e certificata. Senza i requisiti burocratici e clinici necessari, l’adozione non potrà avere seguito», ribadisce l’Azienda sanitaria.            M.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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