
VENAFRO – Un viaggio dentro l’Africa più fragile, raccontato da chi la vive ogni giorno. Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 10, la Palazzina Liberty di Venafro ospiterà un incontro di grande valore umano e formativo con il dottor Marco De Feo, medico e odontoiatra comboniano, in arrivo da Roma e in partenza per una nuova missione umanitaria nell’Africa equatoriale.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Omnicomprensivo “A. Giordano”, con la partecipazione degli studenti del Liceo e dell’Indirizzo Odontotecnico, che hanno anche realizzato un podcast introduttivo dedicato all’opera del missionario.
Il tema dell’incontro, «Quando la vita viene messa al servizio dei più bisognosi», guiderà il dialogo tra De Feo e gli studenti, ripercorrendo anni di attività nei territori più vulnerabili del continente africano. «Racconterò un’Africa che appartiene sì all’immaginario collettivo, ma che per me è stata ed è esperienza concreta e quotidiana» spiega il medico nel comunicato, anticipando che le immagini mostrate saranno “forti”, perché frutto di una realtà vissuta senza filtri.
De Feo porterà testimonianze dai campi profughi dell’Uganda, dai confini con Congo e Sud Sudan, dagli ospedali missionari e dalle comunità colpite da malattie come la lebbra. Un racconto che intreccia figure storiche come Albert Schweitzer e Raoul Follereau, l’impegno dei missionari comboniani e la drammatica emergenza dei tumori aggressivi che colpiscono soprattutto i bambini più poveri.
Secondo il medico, tali patologie sarebbero correlate a un virus particolarmente violento, «simile a quello dell’Ebola», trasmesso da roditori e pipistrelli spesso consumati per necessità alimentare. «Cercherò di illustrare ciò che oggi mi sta più a cuore: la ricerca scientifico-medica su questi tumori», afferma De Feo, ricordando come dopo anni di scetticismo la comunità scientifica internazionale stia finalmente approfondendo il fenomeno, con il possibile riconoscimento di un ottavo oncovirus.
L’incontro rappresenta un’occasione unica per gli studenti, chiamati a confrontarsi con una testimonianza diretta di solidarietà e impegno civile. Il dottor De Feo ha voluto ringraziare il dirigente scolastico, prof. Marcellino D’Ambrosa, per l’invito: «Sono consapevole della grande responsabilità che comporta trasmettere un messaggio diverso da quelli che quotidianamente ci raggiungono e che, oggi, può apparire quasi alieno».
Un appuntamento che promette di lasciare un segno profondo, offrendo ai giovani uno sguardo autentico su una parte di mondo spesso ignorata, ma che continua a chiedere ascolto.
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